Bologna, Italiano: “Non dobbiamo né deprimerci né esaltarci. Rosso? Per me non c’era”

Bologna, Italiano: "Non dobbiamo né deprimerci né esaltarci. Rosso? Per me non c'era"

Il Bologna viene rimontato dal Genoa: termina 3-2 a Marassi. Vincenzo Italiano ha parlato così della sfida ai microfoni di DAZN.

Partita folle a Marassi: il Genoa rimonta da 0-2 a 3-2 grazie alle reti di Malinovskyi, Ekuban e Messias allo scadere. Nulla da fare per il Bologna di Vincenzo Italiano che lascia ancora una volta i tre punti sul campo. Lo stesso allenatore dei felsinei si è espresso così nel post partita ai microfoni di DAZN.

Bologna, le parole di Italiano

La partita?
“Ci sono sessanta minuti e poi i minuti dopo l’espulsione. Abbiamo migliorato le partenze ad handicap. Poi, come dico sempre, in inferiorità numerica è solo fase difensiva. Dal campo ho avuto l’impressione che dietro quella palla ci fossero quattro-cinque giocatori del Bologna a 40 metri dalla porta. Vedendolo andare al monitor pensavo che Maresca cambiasse il colore del cartellino. E’ un periodo così perché eravamo arrivati qua convinti. Andiamo avanti”.

Non è mai chiara occasione da gol?
“Già dal campo ho avuto questa impressione anche se Skorupski in quel momento deve avere la lucidità di non fare un’entrata così. Detto che non è una chiara occasione da gol. Troppi regali, troppe ingenuità. E dove aggiusti da una parte, sbagli dall’altra. Dobbiamo avere più equilibrio mentale perché non possiamo sporcare certe prestazioni”.

Cosa porta questa sconfitta?
“In riunione ho detto che, qualsiasi cosa accada, non possiamo né deprimerci né esaltarsi. Ora saliamo sul pullman e ci prepariamo per la gara di Europa League. E’ un periodo dove dobbiamo stare più attenti. Spiace ma da quel punto di vista sono sereno perché abbiamo preso il ritmo di giocare-archiviare”.

E’ tornato il tuo Bologna?
“Una squadra di calcio deve creare e subire poco e per 60 minuti è stato così. Poi, in una gara di sola difesa, si poteva difendere con le unghie con i denti e lo abbiamo fatto. Poi con tre tiri all’incrocio dei pali cambia tutto”.

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