Lazio, Sarri: “Sono orgoglioso di questi ragazzi. Romagnoli? Non ho novità”

Lazio, Sarri: "Sono orgoglioso di questi ragazzi. Romagnoli? Non ho novità"

La Lazio porta a casa tre punti pesanti contro il Genoa al termine di un rocambolesco 3-2. Maurizio Sarri ha parlato così della sfida a DAZN. 

Lazio-Genoa è stata una sfida a dir poco rocambolesca. Succede tutto nel secondo tempo: apre le danze Pedro su rigore al quale segue il raddoppio di Taylor, al primo gol in A. In pochi minuti, tuttavia, il Genoa la pareggia prima con il rigore di Malinovskyi e poi con il gol di Vitinha propiziato da un angolo battuto dal centrocampista ucraino. A spezzare l’equilibrio è Cataldi che si incarica di battere il terzo rigore della sfida al 100′ gonfiando la rete della porta protetta da Bijlow portando il risultato sul 3-2 finale.

Nel post partita Maurizio Sarri ha commentato così la sfida a DAZN. Ecco le sue parole.

Lazio, le parole di Sarri

È la seconda vittoria al 100esimo minuto, il quinto gol nel recupero. Con che sensazioni esce da questa partita?
“Esco contento prima di tutto per i ragazzi, è un momento difficile con situazioni non ancora delineate. La squadra non era serena oggi e si è visto nella prima mezz’ora, una squadra attenta ma contratta. Abbiamo fatto bene l’ultima parte del primo tempo e soprattutto la prima parte del secondo tempo, una squadra serena faceva finire la partita 2-0.

Invece c’è stato il rigore e la sensazione era che anche il 2-2 sarebbe arrivato. Poi c’è stata la reazione, magari questa squadra non è serena ma ha un grande cuore e una grande anima. Sono orgoglioso di questi ragazzi, hanno giocato in un ambiente difficile con poca gente che si è fatta molto sentire. Questo gesto è l’ennesimo gesto d’amore del nostro popolo”.

L’assalto finale è figlio del momento?
“Siamo andati in timore, poi una persona non serena può incazzarsi facilmente. Preferisco una squadra bella determinata ma serena”.

Ci sono novità su Romagnoli? Cosa lascia questo stadio?
“Per quanto riguarda Romagnoli non ho novità, è una gestione della società. Io sono abituato a vedere l’Olimpico con la nostra gente, l’aspetto negativo è la tristezza che trasmette questo stadio in queste condizione, ma anche questo lo considero un atto d’amore”.

Ci può fare un punto sui nuovi?
“Prima di pensare a qualcosa di diverso per Maldini ho la necessità e la voglia di vederlo in quel ruolo. Ha buona qualità tecnica e grande fisicità, è molto bravo a venire a giocare con la squadra, deve diventare molto più bravo ad attaccare l’area. È ancora in una fase in cui viene a giocare e poi guarda l’azione, se impara cose banali ha fisicità e qualità per fare bene.

Ratkov non ha 4-5 anni di Serie A come Maldini, veniva da allenamenti diversi e parla una lingua diversa, è un centravanti da area e da profondità, ma bisogna aspettare la sua evoluzione, è un libro da scrivere. Taylor come Ratkov viene da un campionato con la sosta invernale, sono due ragazzi che sono arrivati da un periodo di inattività più o meno lungo. Sono due ragazzi che hanno margini di crescita anche a livello di condizione fisica”.

Ho visto i giocatori andare verso la Curva nel prepartita e dopo il gol, è stata una loro iniziativa?
“È una loro iniziativa, sarà un gesto spontaneo perché sono abituati ad andare verso il muro biancoceleste. Anche i ragazzi evidentemente considerandolo un gesto d’amore sono andati oltre le difficoltà di questa serata”.

Le prossime partite contro Juventus, Bologna e Atalanta potranno dare il vero obiettivo della Lazio?
“L’obiettivo della Lazio è stato chiaro fin da luglio, abbiamo sempre parlato fin dall’inizio di un anno di costruzione e che ci serviva per creare una base di giocatori su cui costruire qualcosa di più importante. Abbiamo da fare tre partite difficili, prendiamo punti stasera e poi andiamo a battagliare, ma non sarà sicuramente facile. Gli obiettivi non cambiano”.

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