Lecce, Corvino: “Cheddira? Serviva una punta e abbiamo preso lui. Su Maleh…”

Terminata la finestra di calciomercato invernale è tempo di bilanci anche in casa Lecce: le parole responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino.

Il Lecce chiude questa sessione di calciomercato con diversi movimenti tra entrata e uscita. In attacco la grande novità c’è sicuramente Cheddira, oltre a Fofana, Ngom e Gandelman: tra le uscite invece, spiccano i nomi di Maleh, Kaba e la rescissione contrattuale di Tete Morente. Il bilancio di Pantaleo Corvino sui movimenti dei salentini.

Lecce, le parole di Corvino sul mercato dei giallorossi

Il bilancio del mercato invernale del Lecce.A livello difensivo c’era poco da fare. Siamo l’undicesima difesa del campionato e questo vuol dire che non serviva intervenire. I numeri dicono che serviva migliorare la fase offensiva. Ci è stato chiedere di prendere un centrocampista assaltatore da aggiungere ai tre attaccanti, due esterni e una punta, con cui giochiamo”.

Per quanto riguarda appunto l’attaccante è arrivato Cheddira. “Serviva l’attaccante e abbiamo preso Cheddira. Di certo a gennaio non puoi prendere chi gioca titolare altrove ma chi può essere funzionale ed uno che a Sassuolo ha fatto 16 partite può esserlo“.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, Corvino precisa cheChi è andato via ce lo ha chiesto. Maleh lo abbiamo preso noi, di certo ci puntavamo e credevamo. Non è che quando fai una cosa è colpa tua, quando va bene poi è merito degli altri, qui è così. Maleh è venuto da me perché voleva andare a giocare di più, ma l’allenatore gioca con due centrocampisti difensivi ed è andato anche da lui. E’ la verità, poi ognuno faccia i film che vuole ma è andata semplicemente così“.

Spazio anche per i mancati arrivi per cui il ds ha spiegato. “Non abbiamo preso un altro terzino perché l’allenatore, che ha tutta la libertà di trovare alternative come proporre Veiga e Pierotti esterni. Morente lo ha chiesto alla fine del mercato per motivi famigliari, glielo abbiamo detto non sarebbe stato facile. Con quattro esterni e l’alternativa di altre soluzioni tattiche può andare bene così“.

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