Dusan Ilić, preparatore atletico della nazionale serba, ha parlato ai microfoni di Tuttosport del futuro di Dusan Vlahović e di quando rientrerà in campo.
Ha sentito Dusan ultimamente?
“Non negli ultimi giorni, ma seguo da vicino qualsiasi cosa gli accada”.
Sull’infortunio:
“L’infortunio è arrivato in un’area ben specifica, che guarisce più lentamente. Naturalmente il recupero è più lungo. Ma con medici e specialisti che ha a disposizione, posso dire che lo rivedremo presto”.
Le ha detto dove andrà a giocare l’anno prossimo?
“Andrà al Barcellona, per me. Prima della Juve, aveva parlato con l’Atletico Madrid, ma aveva scelto i bianconeri. Era un’offerta impossibile da rifiutare”.
Per la sua struttura fisica si rischia di vederlo a mezzo servizio?
“No, lui ne ha una da sogno, persino in queste condizioni. Potrebbe fare qualsiasi sport. Semmai, la struttura è un aiuto per il recupero”.
Quando lo rivedremo, allora?
“Credo che a inizio marzo lo rivedremo in campo. E pure alle vecchie abitudini: segnare e distruggere le reti avversarie”.
Sull’iter riabilitativo:
“Non l’ho seguito personalmente, dunque non sono perfettamente a conoscenza dell’iter. Però non credo abbia lavorato a Belgrado: aveva bisogno di luoghi caldi per velocizzare il recupero. E il fattore climatico è determinante”.
Lei è il coach che gli ha cambiato la carriera:
“Abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2021, durante il periodo Covid: si faceva allenamento ancora in isolamento. Per più di un anno, sedute su sedute. Aveva già un allenatore solo per l’aspetto della condizione fisica: io e lui ci siamo concentrati sugli aspetti nutrizionali”.
Come l’è sembrato quando avete iniziato a lavorare insieme?
“Devo dire che la mia opinione di lui è semplicemente eccellente. Come giocatore e come persona. Dal punto di vista fisico, non c’è altro da aggiungere: ha delle performance fisiche di altissimo livello. E lavora per mantenerle”.
Riuscirà a mantenere quelle condizioni entro il finale di stagione?
“Può accadere qualsiasi cosa fino a fine anno. La mia preoccupazione è che dopo quest’infortunio possa fiondarsi di nuovo su un alto livello di prestazioni: ha fame, il desiderio sempre enorme di far gol, quasi maniacale”.
Il consiglio alla fine è questo: ci vada piano, almeno nelle prime partite.
“Ecco, deve provare a tornare in maniera comunque controllata, altrimenti avrà altri problemi”.
E poi ha un feeling speciale con l’Italia e la Serie A.
“Sì, Dusan rispetta e ama il vostro Paese: ecco perché è rimasto così a lungo. Ora deve rinnovare la sua carriera, provare ad andare avanti”.
Crede che andare altrove possa essere la soluzione?
“Solo in questo modo tornerà a essere quel giocatore di assoluta classe che abbiamo visto alla Fiorentina. Era top class, quei colpi li ha sempre avuti”.




