Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni della conferenza stampa alla vigilia di Galatasaray-Juventus, andata dei playoff di Champions League. Di seguito l’intervista integrale come riportata da TuttoMercatoWeb.com.
Il tecnico bianconero ha esordito tornando sull’episodio dell’espulsione di Pierre Kalulu di sabato sera: “Paradossalmente abbiamo fatto meglio quando siamo stati in 10. C’è dispiacere perché io non posso allenare quello che certe situazioni creano. Niente mani in tasca. Mi dispiace che un bravo ragazzo come Pierre Kalulu, dopo aver subito due torti così colossali, si sia dovuto pendere pure del bischero da Chivu, perché mi darebbe la possibilità di parlare dei giocatori dell’Inter ed è una cosa che non voglio fare. Cristian lo conosco bene, si sarà accorto di aver fatto questa cosa“.
Juventus, le parole di Spalletti prima del Galatasaray
Quanto è importante la gara di domani?
“Quando c’è il doppio confronto sono importanti tutte e due le gare. Noi dobbiamo pensare al comportamento qui dentro. In queste partite c’è un sole verticale che ti illumina in tutte le parti e non puoi nasconderti. Ogni esitazione può costare cara. Io sono orgoglioso della reazione che hanno avuto a Milano e non cambierei la mia squadra per nessuno al mondo. Noi dobbiamo giocare da squadra e non subire le pressioni avversari e giocare il nostro calcio, perchè non abbiamo una struttura per giocare la palla lunga davanti e possiamo contagiarci attraverso il gioco. Poi con il palleggio possiamo fare la nostra partita“.
La probabile formazione – “Devo pensare bene alla formazione, bisogna fare attenzione. Siamo nelle condizioni di fare la partita. Ci spiace per l’infortunio di Holm. Domani siamo la quantità giusta per fare la nostra partita. McKennie centravanti? Può essere un’occasione“.
Icardi e Osimhen – “Messi insieme possono fare l’enciclopedia del numero nove… l’unica soluzione è fargli arrivare meno palloni possibili“.
Sulle possibili scelte del Galatasaray – “Se preferisco loro con uno o due attaccanti? Non so le scelte della mia squadra, figurati di quella degli altri. Prima ho detto che se si dovessero mettere insieme le caratteristiche di Icardi e Osimhen si farebbe il numero 9 ideale. Saranno importanti entrambe le gare, sono partite che avranno tanti riflettori. Non ci si può mettere all’ombra, ogni disattenzione si paga”.
Su Kalulu – “La simulazione è una cosa che disturba e offende il professionista e il calcio. Non conta solo quello che fai, conta quello che fai dopo ciò che ti capita. Bisogna valutare la situazione dopo tutto ciò che è successo. Domani è un test di maturità travestito da partita. Dobbiamo resettare dopo la partita con l’Inter, bisogna avere la felicità giusta per andare a giocare questo tipo di partite. Se fossi CT convocherei Bastoni, non bisogna dare restrizioni a Gattuso. Deve essere libero di portare chi vuole. Io non lo sono più CT, e questa cosa me la porterò sempre dietro. Ora però abbiamo un allenatore forte che deve esser lasciato lavorare”.
Per Yildiz sarà una partita speciale – “Siamo tutti pronti a giocare questa partita. È il contesto che ti obbliga a essere a questo livello. Openda? Probabilmente avrà altre chance per dimostrare chi è, come e quando lo vedremo. Queste partite possono essere una svolta per tutti, però poi bisogna pensarla nelle scelte e nelle sostituzioni. Bisogna fare dei ragionamenti, il più corretti possibile”.
Cosa vi aspettate dal Galatasaray?
“Noi dobbiamo essere pronti alla scelte del Galatasaray. Noi ci immaginiamo scelte che possano crearci confusione o caos. Noi dobbiamo tentare di fare la nostra partita e non dobbiamo farci intimorire dalla vostra ferocia. Noi cercheremo di uscire dalla prima pressione che verrete a fare. Noi vogliamo fare la partita nella vostra zona di campo“.
Una vittoria qua può bastare?
“Noi conosciamo tutte le difficoltà che andiamo ad affrontare, perchè abbiamo visto le partite del Galatasaray. Sono una squadra forte e noi siamo arrivati qui meritando di giocarci questa partita. Noi siamo felici di giocare contro avversari del genere. Noi cercheremo di vivere la partita nella maniera corretta e capiremo le nostre qualità, perchè questi stadi qua ti fanno vedere che forza mentale hai. Non ci vogliamo nascondere. Noi vogliamo giocare la partita e tentare di vincere“.




