Federico La Penna, a seguito delle minacce pesanti ricevute dopo Inter-Juventus, ha sporto denuncia: indagini in corso.
“Ti accoltello per strada“, “ti uccido“, “sappiamo dove abiti“. Sono solo alcune delle minacce ricevute dall’arbitro Federico La Penna dopo la partita Inter-Juventus. Un clima pesante e inaccettabile, sfociato in episodi che non dovrebbero mai verificarsi. La Penna e la sua famiglia — la moglie e le due figlie piccole — sono stati oggetto di numerose minacce di morte, un fatto grave che ha subito attivato le procedure di sicurezza previste.
L’arbitro ha prontamente sporto denuncia alla Polizia Postale, e le autorità competenti sono ora al lavoro per individuare i responsabili dei messaggi intimidatori. Ieri è intervenuta anche l’Associazione Arbitri, con le parole del vicepresidente vicario Francesco Massini: “Quanto accaduto ha superato ogni limite di civiltà e sportività. Un arbitro che deve temere per la propria famiglia è qualcosa che deve indignare tutti. Non siamo più nello sport: siamo davanti a qualcosa di molto più grave“.
A differenza di quanto riportato ieri da La Gazzetta dello Sport, secondo cui lo stop per Federico La Penna sarebbe di circa un mese, il Corriere dello Sport offre una versione differente. Stando a quest’ultimo quotidiano, il direttore di gara potrebbe essere fermato solamente per una partita, seguendo la prassi abituale adottata finora in casi simili.




