Barcellona, quale sarà il futuro di Rashford? Il punto

Barcellona, quale sarà il futuro di Rashford? Il punto

Il Barcellona si muove per il riscatto di Marcus Rashford dal Manchester United, ma c’è il rischio di nodo economico: i Red Devils non faranno sconti!

I blaugrana sono entusiasti del rendimento e dell’atteggiamento di Marcus Rashford e, dall’altra, l’inglese è contento di essere al Barcellona. L’ex Manchester United era arrivato in Catalogna con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 30 milioni di euro. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, il Barcellona vorrebbe trattare con i Red Devils per abbassare il prezzo del riscatto perché l’ingaggio del numero 14 è molto elevato.

Dall’altra parte, il Manchester United non è propenso a fare sconti: o i blaugrana verseranno i 30 milioni concordati nella scorsa estate, oppure Rashford tornerà in Inghilterra. A gennaio c’è stato un incontro tra la dirigenza del Barcellona e gli agenti dell’attaccante, dove entrambe le parti hanno espresso un reciproco gradimento. L’unico nodo sulla sua permanenza alla corte di Flick, dunque, rimane la parte finanziaria.

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Molte cose sono cambiate perché ho imparato molto in questo periodo. Penso che fosse ciò che doveva accadere dopo la decisione che ho preso. Mi sento diverso e ne sono felice.Posso godermi ciò che amo fare, ovvero giocare a calcio, e questo mi aiuta molto”. 

“Ho smesso di giocare a calcio per un motivo preciso, ho potuto lavorare su me stesso con l’aiuto di professionisti, della mia famiglia e anche spiritualmente, che era proprio ciò di cui avevo bisogno. Credo che questo mi abbia aiutato molto e oggi mi sento una persona completamente diversa”.

Il mio problema mentale era un accumulo di cose. Non mi sentivo bene da molto tempo, forse da più di un anno e mezzo. Cerchi di essere forte, forse a causa delle tue radici, delle tue origini, vai semplicemente avanti, ma ad un certo punto senti che non stai bene. Non solo a livello sportivo, ma anche a livello familiare e personale. Non mi sentivo me stesso, e in quel momento ho capito e ho detto: “Sta succedendo qualcosa, devo alzare la mano e chiedere aiuto”.

“Sono una persona che tiene tutto per sé, ma bisogna anche capire che ci sono professionisti che possono aiutarti… Darti gli strumenti per sapere come gestire determinate situazioni. Avevo bisogno di alzare la mano e dire che mi stava succedendo qualcosa per potermi riprendere”.

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