Il Milan ha intenzione di rinforzarsi ulteriormente in attacco e i profili cercati sono vari. Il più volenteroso al trasferimento è indubbiamente Nicolò Tresoldi, ma è davvero il profilo giusto?
I rossoneri hanno intenzione di cedere Santiago Gimenez se dovesse presentarsi l’occasione giusta, mentre il riscatto di Füllkrug è un discorso da rimandare a fine stagione. Pulisic, Leão e Nkunku sono attaccanti di livello, ma con anche una competizione europea da considerare potrebbero non bastare. Il tipo di attaccante pronto ad arrivare dipenderà innanzitutto dalla disponibilità economica; successivamente, anche dal tipo di rinforzo che il Milan vorrà avere. Cercheranno un’alternativa per l’attacco o un nuovo titolare? Se sì, una punta fisica e pronto a fare da bomber, oppure un altro attaccante dinamico e dalla spiccata agilità?
Una delle candidature più calde è Nicolò Tresoldi, attaccante italiano ma naturalizzato tedesco; al momento ha scelto di giocare per la nazionale tedesca, ma non è detto che la situazione possa cambiare. Ha origini bergamasche grazie alla madre, è cresciuto a Gubbio e si è trasferito in Germania a 13 anni. Scopriamo insieme i pro e i contro di un suo eventuale acquisto.
Milan, che giocatore è Nicolò Tresoldi?
Viene da 4 reti realizzate nelle ultime 5 gare disputate, tra cui un centro arrivato all’andata finita 3-3 contro l’Atlético Madrid. Non ha avuto la stessa sorte al ritorno, dove i colchoneros hanno dilatato con un 4-1 senza storia. In 41 partite ha siglato 13 reti e 4 assist, alla sua prima stagione in Belgio. Si è rivelato un elemento fondamentale già in 2.Bundesliga, dove nella stagione 2024/25 ed in quella 2023/24 ha realizzato 7 gol ed un 1 assist (in ambo le stagioni), in rispettivamente 34 e 31 presenze.
Un pro importante è sicuramente la capacità di riuscire ad andare a rete con abbastanza facilità. Ha margini di crescita elevati, ama moltissimo il Milan ed è un attaccante in grado di dare varie soluzioni: Può fungere da riferimento fisso tra i difensori centrali o da attaccante più mobile, capace di scendere in profondità per ricevere, girare o combinare. Legge bene i movimenti, interpreta gli spazi in area e si posiziona in modo intelligente per concludere. Un attaccante perfetto da affinare per Allegri.
I contro sono sicuramente l’ambientamento ad un campionato come la Serie A. Non si è ancora potuto vedere il suo possibile approccio in uno dei top 5 campionati, quindi sicuramente servirà tempo per vederlo rendere al massimo delle proprie capacità. Come molti giovani provenienti dal campionato belga, ha ancora bisogno di aumentare la massa muscolare e diventare più dominante nei duelli avversari. Per ora non ha statistiche elevatissime su questo in campionato: 50% i duelli vinti, il 43,1% quelli aerei. Ha ancora margini di miglioramento nella sua costanza nei duelli, affinare il pressing e affinare alcune abitudini difensive in transizione, ma la sua base tattica è già solida.
Il Club Brugge è una bottega cara (basti pensare ai casi Jashari e De Ketelaere), dunque i costi saranno alti per un calciatore sì promettente, ma non pronto a fare la differenza sin da subito in un contesto come quello rossonero. Se si avrà la pazienza di attenderlo, allora ci si potranno aspettare delle ottime cose da parte sua. È un profilo molto, molto valido se si intende acquistare un attaccante futuribile, forte, ma che dovrà saper attendere il proprio momento per trovare spazio.




