Alla vigilia del ritorno dei playoff di Conference League tar Fiorentina e Jagiellonia, l’allenatore dei polacchi ha parlato ai microfoni della conferenza stampa.
Il netto 0-3 rifilato dai ragazzi di Paolo Vanoli all’andata non scoraggia lo Jagiellonia. L’allenatore Siemieniec ci crede e risponde così ai microfoni della conferenza stampa pre gara: “Non siamo a Firenze a fare una gita. Possiamo iniziare a dire che il calcio è qualcosa di imprevedibile, che non si sa mai, ma credo che questa sarebbe la cosa più semplice da dire. Chiaramente c’è un risultato duro da ribaltare. Spero che faremo una partita seria, giocheremo in uno stadio che come struttura non ci fa una grossa impressione ma che ha una storia dietro. Per chi ha fatto questa strada con noi in questi ultimi anni non c’è bisogno di aggiungere molto, le motivazioni ci sono a prescindere dal risultato dell’andata.
Noi vogliamo solo vincere. Ogni mio giocatore che è qui vuole fare del suo meglio per superare il turno. Anche prima della prima partita questa era una missione impossibile, adesso ancora di più. Magari potrebbero non bastare novanta minuti, vediamo…“.
Jagiellonia, le parole di Siemieniec prima della Fiorentina
Sulle poche possibilità:
“Abbiamo giocato in un contesto simile, dovendo ribaltare un punteggio così ampio, contro l’Ajax. E lì non eravamo all’altezza dell’avversario. Sono passati quasi due anni, adesso abbiamo più convinzione nei nostri mezzi. Non siamo qui senza speranze… anzi. Ho l’esperienza della partita di giovedì scorso, in più ho visto la Fiorentina recentemente, sta vincendo e sta sistemando la difesa. Vincono contrasti e sono bravi nei calci piazzati. So benissimo che non sarà facile“.
C’è un allenatore italiano a cui si ispira?
“Ho apprezzato molto le parole di Vanoli e vorrei ringraziarlo per quello che ha detto di me e della mia squadra, per me questo vale tantissimo. o in quanto allenatore mi evolvo seguendo gli esempi degli altri. Non mi paragono a nessuno, ognuno ha il suo percorso. Non ho filosofie di vita da seguire ma traggo ispirazione da tutti i confronti, anche da quello di giovedì: mi ha impressionato la Fiorentina per come ha difeso e per le poche occasioni da gol che ci ha concesso, questo è fonte d’ispirazione. Poi ci sono diversi allenatori italiani che mi piacciono“.




