La qualificazione alla prossima edizione della Champions League sarà cruciale per i piani di mercato della Juventus: ecco gli obiettivi.
La marcia della Juventus verso la prossima Champions League non è soltanto una questione di prestigio sportivo, ma la chiave indispensabile per dare corpo a un calciomercato da sogno. Se da un lato il senso di appartenenza ha già spinto pilastri come Kenan Yildiz e Weston McKennie a rinnovare i propri contratti, e con Luciano Spalletti e Dusan Vlahovic pronti a seguirne l’esempio, dall’altro la programmazione tecnica di alto livello richiede certezze economiche.
Tra il quarto posto attuale, occupato dalla Roma con un vantaggio di 4 punti, e la quinta piazza dei bianconeri balla una cifra vicina ai 60-70 milioni di euro di incassi UEFA, fondamentali per permettere all’amministratore delegato Damien Comolli di affondare il colpo su profili internazionali. Ecco il punto sul mercato bianconero fornito da La Gazzetta dello Sport.
Da Tonali a Goretzka: la Champions decide il mercato della Juventus
Il grande obiettivo per il centrocampo resta Sandro Tonali, attualmente in forza al Newcastle. Nonostante i tempi per un addio al club inglese sembrino maturi, la valutazione resta altissima: servono almeno 70-75 milioni di euro comprensivi di bonus. Un’operazione di questa portata sarebbe sostenibile solo attraverso la combinazione degli introiti europei e alcune cessioni eccellenti, con i nomi di Koopmeiners e Douglas Luiz in cima alla lista dei possibili partenti per fare cassa. La qualificazione alla massima competizione continentale rappresenterebbe dunque la condizione necessaria per trasformare il sondaggio della scorsa estate in una trattativa concreta.
Parallelamente alla pista Tonali, la dirigenza bianconera sta monitorando con estrema attenzione il mercato degli svincolati di lusso, puntando su giocatori di carisma ed esperienza internazionale come Bernardo Silva del Manchester City e Leon Goretzka del Bayern Monaco. Entrambi i calciatori andranno in scadenza a giugno rappresentando dei veri e propri parametri d’oro. Sebbene il costo del cartellino sia nullo, l’investimento sugli ingaggi resta imponente, con richieste che oscillano tra i 6 e gli 8 milioni di euro netti a stagione. Senza l’assegno garantito dalla partecipazione alla Champions, sostenere stipendi di questa portata diventerebbe proibitivo per il nuovo corso juventino, rendendo la volata finale di campionato contro Roma e Como un vero e proprio spartiacque per il futuro del club.




