L’Iran non parteciperà al Mondiale negli Stati Uniti: “Non abbiamo alcuna intenzione di giocarlo”

Era una notizia nell’aria già da diversi giorni e adesso arrivano conferme ufficiali: l’Iran ha deciso di non parteciperà ai Mondiali negli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dai media iraniani, l’Iran ha deciso di non partecipare ai Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico. La conferma arriva direttamente dal Ministro dello Sport iraniano: “Non abbiamo alcuna intenzione di giocarlo”. Il motivo è ovviamente legato alla guerra di questi giorni che sta colpendo il Medio Oriente. La Nazionale Iraniana era collocata nel girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda: ora la palla passa alla FIFA.

Il Ministro dello Sport iraniano conferma: “Non parteciperemo al Mondiale”

Il ministro dello Sport iraniano esclude la partecipazione del suo Paese ai Mondiali di calcio negli Usa. Lo riporta il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, in un articolo sulla posizione di Donald Trump, che assicura che la squadra potrà partecipare. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali“, ha affermato il ministro Ahmad Donjamali in tv, sottolineando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran“: “ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi“. “Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare“.

Infantino: “Trump assicura che l’Iran è benvenuta in USA”

Qualche ora fa, sui suoi profili social, il presidente della Fifa Gianni Infantino aveva postato questo messaggio dopo un incontro alla Casa Bianca con il presidente Usa per fare il punto sull’avvicinamento alla Coppa del Mondo di calcio 2026, in programma dal 14 giugno in Usa, Messico e Canada: “Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell’Iran è benvenuta al Mondiale”

Guerra in Media Oriente, l’Iraq ha chiesto il rinvio dei playoff: la situazione

Nei giorni scorsi la nazionale irachena ha chiesto alla Fifa un piano alternativo per i playoff del Mondiale, in programma a fine mese, a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. L’Iraq affronterà Bolivia o Suriname nella città messicana di Monterrey il 31 marzo.

Lo spazio aereo del Paese non dovrebbe riaprire prima del 1° aprile, con metà della squadra a Baghdad impossibilitata a viaggiare. L’allenatore Graham Arnold, nel frattempo, è bloccato a Dubai. Secondo la Bbc è stata respinta la proposta di far compiere alla squadra un viaggio di 25 ore in Turchia prima di volare in Messico per disputare la partita.

L’Iran non giocherà i Mondiali: cosa sta succedendo in Medio Oriente? Le ultime

Secondo quanto riportato da Sky TG 24, l’Iran annuncia di aver portato a termine “il più vasto attacco dall’inizio della guerra”. Colpite basi militari e una sede diplomatica americana in Iraq. Esplosioni a Tel Aviv e Beirut. Agenzia britannica per la sicurezza marittima denuncia attacco a nave nello stretto.

Il figlio del presidente Pezeshkian ha detto che il nuovo leader Mojtaba Khamenei “è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani”. Ieri, il segretario della Guerra Usa Peter Hegseth ha annunciato che il conflitto andrà avanti fino alla sconfitta di Teheran

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