Il Como continua a crescere, l’Inter ricchissima e Juve deprezzata: ecco il valore delle rose dei primi sette club di Serie A.
L’ultima analisi de La Gazzetta dello Sport, elaborata dalle stime di mercato di Football Benchmark, scatta una fotografia nitida delle nuove gerarchie economiche della Serie A. Il dato più dirompente riguarda il Como, che si conferma la vera “miniera d’oro” del campionato: con un incremento di 60 milioni di euro da settembre a oggi, la rosa di Cesc Fabregas ha raggiunto il valore di 328 milioni. Questo balzo riflette una strategia di scouting impeccabile, capace di trasformare scommesse in certezze di mercato in pochi mesi.
Il trascinatore di questa scalata finanziaria è senza dubbio Nico Paz. La stellina argentina ha visto la sua valutazione schizzare da 48 a 74 milioni di euro, una cifra che lo pone tra i profili più pregiati del panorama europeo. Tuttavia, per il Como si tratta di una ricchezza “sotto scacco”: il Real Madrid conserva infatti il diritto di riacquisto fissato a soli 10 milioni per l’estate 2026, una clausola che oggi appare come un vero regalo per Florentino Perez. Notevole anche la rivalutazione di Ramon, passato da un acquisto di 2,5 milioni a una stima attuale di 17 milioni – ma anche in questo caso il Real ha l’ultima parola sul difensore -.
Pio trascina l’Inter, Wesley investimento azzeccato: il valore dei primi 7 club in Serie A
Alle spalle del Como (QUI LA CLASSIFICA COMPLETA) corre l’Inter di Chivu, che consolida il primato economico con un incremento di 50 milioni, portando il valore complessivo della rosa a 743 milioni. Se i “senatori” come Lautaro (79 milioni), Bastoni (77) e Barella (70) garantiscono la stabilità del fondo, la notizia è l’esplosione di Pio Esposito. Il giovane attaccante ha triplicato il suo valore, passando da 17 a 51 milioni, diventando l’asset con la crescita percentuale più alta nel club nerazzurro.
Il Milan segue a ruota con un attivo di 26 milioni, attestandosi su una valutazione totale di 534 milioni, con Leao e Pulisic che mantengono quotazioni stabili, Nella Roma, invece, a brillare è il profilo di Wesley, il cui valore è salito da 24 a 34 milioni, confermandosi un investimento azzeccato. Anche Atalanta e Napoli mostrano segni più, con crescite comprese tra i 12 e i 18 milioni, sintomo di una competitività tecnica che si traduce in salute finanziaria. Per il Napoli, in particolare, la forza risiede nel trittico sopra i 40 milioni composto da Hojlund, McTominay e Buongiorno.
Il paradosso Juventus: Yildiz vola, il valore della rosa cala
In controtendenza rispetto a tutte le altre big troviamo la Juventus, la cui rosa ha subito un deprezzamento di 15 milioni, scendendo a un valore complessivo di 643 milioni. Si tratta di un dato paradossale, se si considera che i bianconeri vantano il calciatore con la valutazione più alta dell’intero report: Kenan Yildiz. Il talento turco ha visto il suo cartellino salire da 78 a 91 milioni, una cifra che lo incorona re del mercato italiano. A trascinare verso il basso il valore del gruppo juventino è stato il crollo verticale di Loïs Openda, passato da 70 a 50 milioni, uniti a una flessione generale di altri elementi meno costanti.




