Il Como trionfa in casa contro la Roma e si riprende il quarto posto, ma la tensione non si è esaurita col triplice fischio: ecco cosa è successo tra Fabregas e Gasperini.
Il clima post-partita tra Roma e Como si infiamma, trasformando il rettangolo di gioco in un ring verbale tra due filosofie opposte. Il botta e risposta tra Gian Piero Gasperini e Cesc Fàbregas ha acceso i riflettori su un finale di gara ad altissima tensione, segnato non solo dal risultato ma anche da accuse reciproche riguardanti lo stile e il fair play.
Clima teso in Como-Roma: Il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini
Tutto è nato dalle dichiarazioni dello spagnolo, che ha puntato il dito contro il tecnico giallorosso per un mancato saluto al triplice fischio: “Tensione con la panchina della Roma nel finale? Io penso di non essere mai andato a non salutare l’allenatore avversario. Quando si perde si va a dare la mano all’avversario, anche se pensi che l’arbitro ha sbagliato, faccio un esempio. A me dispiace quando vanno via senza salutare perché serve sempre rispetto”.
La replica di Gasperini non si è fatta attendere, affidata all’ANSA e ai microfoni di DAZN con toni decisamente taglienti. L’allenatore della Roma, pur riconoscendo il valore tecnico dei lariani (“Il Como è una squadra forte”), ha sferrato un attacco diretto all’atteggiamento dei rivali: “Non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina“.
Doppio giallo a Wesley: Gasp non ci sta
#ComoRoma | farà molto discutere la scelta di Massa di sanzionare di espellere Wesley per somma di ammonizioni: il “motivo” (cioè SPA, fermare azione d’attacco promettendo) è corretto, ma a mio avviso chi davvero sbilancia qui Diao in campo aperto non è Wesley che frena il… pic.twitter.com/4O2RpJsIaS
— Denis Errori Arbitrali (@erroriarbitrali) March 15, 2026
Il punto di rottura definitivo è stato l’episodio del doppio giallo a Wesley, che ha lasciato la Roma in inferiorità numerica, condizionando pesantemente la gara. Gasperini ha contestato duramente la decisione arbitrale, suggerendo una malizia eccessiva da parte dei giocatori del Como: “Non c’è niente, il giocatore si sposta addirittura. Non è la prima volta che il Como ha di queste situazioni, che sono anche un po’ cercate, forse un po’ troppo“.




