È crisi nera in casa Botafogo, dove il successore di Davide Ancelotti è durato solo 90 giorni. E occhio anche al bilancio, che continua ad essere in rosso.
Una situazione surreale quella del Botafogo, che ricorda sempre di più il Palermo di Zamparini, memore per aver esonerato 8 allenatori in una stagione. I brasiliani hanno cacciato sicuramente meno tecnici, ma il peso a bilancio rimane enorme. Difatti, sono ben tre gli allenatori esonerati nell’ultimo anno, a causa di diverse motivazioni. La prima sono certamente i risultati, poiché il club di Rio si trova a pari punti con il Santos in zona retrocessione, dopo un inizio di campionato da horror. Poi arrivano gli infortuni e le discrepanze con i mister, prima scelti e poi cacciati dopo poco.
Botafogo, l’esonero di Ancelotti e il fallimento di Anselmi mettono a rischio il bilancio: le ultime
Tutte le cause in precedenza descritte hanno portato a ben tre esoneri in meno di un anno. Il primo è stato quello di Paiva, cacciato dopo solo 4 mesi di panchina per i risultati deludenti. Al suo posto è stato nominato Ancelotti, che per 5 mesi è riuscito a resistere rimettendo in piedi la stagione e qualificandosi per la Copa Libertadores, ma il club voleva di più. Inoltre, erano troppi gli infortuni muscolari nell’ultimo periodo del suo mandato, ma, essendosi rifiutato di licenziare il suo collaboratore Luca Guerra, la panchina saltata è stata la sua.
Infine, arriviamo a Martin Anselmi, allenatore con grande esperienza in America e che ha portato il Porto in Europa League la scorsa stagione prendendo la squadra a gennaio. La sua avventura a Rio, però, è durata solo 90 giorni, con l’esonero comunicato in giornata. L’argentino aveva iniziato il campionato di Serie A brasiliana in malo modo, con diversi passi falsi.
Oltre a tutto ciò si aggiunge la grave crisi economica che il club sta affrontando. Difatti, il proprietario John Textor, che possiede anche il Lione, ha un debito da 49 milioni con i francesi, oltre alla mancanza di liquidità fronte Botafogo. La situazione è molto grave e serve un vero e proprio cambio di rotta per rimettere i conti in sesto.




