Di Natale incorona Pio Esposito: “Ha talento e fame, mi ricorda Van Basten. Sarà il re dei 9 napoletani”

Una delle cartucce a disposizione di Gennaro Gattuso per i playoff della Nazionale sarà sicuramente Francesco Pio Esposito: il pensiero di Totò Di Natale.

In una recente intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Totò Di Natale ha commentato l’andamento di Francesco Pio Esposito, pronto a guidare l’attacco dell’Italia in questi playoff per qualificarsi al prossimo Mondiale.

Di Natale incorona Francesco Pio Esposito: le sue parole

Di Natale, l’Italia ha trovato un altro bomber napoletano? La “tradizione” è rispettata? “Pio è bravo e sono felice per la stagione che sta vivendo. Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale”.

È il degno erede suo, di Montella, di Immobile… “Sinceramente faccio il tifo per lui e gli auguro di fare ancora meglio di tutti noi napoletani che abbiamo indossato la maglia azzurra. Io sono rimasto legatissimo alla Nazionale e ai tanti bei ricordi che mi ha lasciato dentro”.

Qual è il segreto di Napoli, culla dei bomber azzurri?
“Non ci sono segreti. A Napoli il calcio è vissuto con passione, ma poi ci sono le qualità dei singoli e Pio ne ha davvero di eccezionali. L’ho conosciuto a La Spezia quando lo scorso anno sono andato a trovare l’ad Andrea Gazzoli e sia lui sia il fratello Salvatore giocavano lì. Oltre che un bravissimo attaccante, vi posso assicurare che Pio è anche un ragazzo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Già allora si vedeva che era destinato a indossare la maglia di una grande”.

Qual è la sua dote migliore? “Prima di tutto sta sempre sul pezzo, lavora per migliorarsi e ha tanta fame. Queste sono le qualità fondamentali per crescere e andare lontano. Tecnicamente è forte di testa, ha un bel tiro, protegge alla grande il pallone ed è difficile da spostare. Sa giocare a calcio ed è intelligente nell’occupare gli spazi in area di rigore”.

Avesse avuto lei il fisico di Pio… “Per i difensori avversari marcarlo non è facile: è bravo a fare le sponde, sa prendere la posizione sui cross e nei movimenti è rapido. A Firenze, a parte la rete dell’1-0, mi ha impressionato per la girata finale con la quale ha sfiorato la doppietta”.

Secondo lei assomiglia a Toni? “Rispetto a Luca secondo me è diverso. Per i movimenti che fa, e lo dico con grande rispetto, un po’ mi ricorda Van Basten”.

Tra i bomber napoletani con la Nazionale il migliore è Immobile, a quota 17 gol. Pio può superarlo? “Per me sì. Ha tanti anni davanti. È lui il futuro dell’Italia”.

Da quando vi siete conosciuti a La Spezia, lo sente spesso? “Sì, ci scriviamo e quando l’Inter ha giocato a Pisa, mia figlia Diletta è andata con il suo fidanzato interista a farsi una foto con lui”.

Quindi giovedì sera sarà davanti alla tv a tifare per l’Italia e pronto a mandare un Whatsapp a Pio in caso di… “Naturalmente. Spero di potergli scrivere dopo il 90’. Ci meritiamo la qualificazione al Mondiale e sono convinto che ce la faremo anche se l’Irlanda del Nord non ha niente da perdere. Siamo più forti. L’Italia dovrà fare… l’Italia”.

Vuol mandare un in bocca al lupo anche a Gattuso? “Siamo stati compagni in Nazionale e lo stimo come uomo e come allenatore. È la persona giusta per riportarci al Mondiale, una manifestazione alla quale l’Italia non può mancare”.

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