Premier League, vietati gli sponsor di betting sulle maglie: previsto un buco da 80 milioni di sterline

Problemi in Premier League, dove la prossima stagione potrebbe iniziare con un buco da 90 milioni di euro: ecco perché.

C’è grande preoccupazione in Premier League, dove il prossimo campionato potrebbe cominciare con dei grossissimi problemi economici. Tutto ciò deriva da una decisione del campionato inglese, preso di comune accordo con il governo: dalla stagione 2026-27 non ci potranno più essere agenzie di betting sulle maglie delle squadre del massimo campionato inglese. La riforma, approvata tre anni fa, entrerà in vigore da settembre, poiché è stato dato un lungo periodo di tempo ai club per trovare una soluzione, che però sembra ancora non esserci.

Come riporta il The Guardian, infatti, la nuova regola può portare a un danno economico ingentissimo. Al momento, a parte le Big Six, Leeds, Brighton e Tottenham, le squadre di Premier si trovano davanti a una crisi: mancano sponsor remunerativi. Difatti, in passato, le agenzie di casinò online, pur di ottenere un po’ di visibilità, erano disposte a raddoppiare le offerte delle altre aziende come sponsor sulla maglia, arrivando a 8-12 milioni di sterline all’anno. Ora, invece, tutti i brand interessati sono arrivati ad offrire al massimo 5 milioni, quasi la metà.

Crisi sponsor in Premier League: a chi manca un brand sulla maglia?

A causa della carenza di richieste, al momento molti club rischiano di cominciare la stagione 2026-27 senza uno sponsor sulla maglia. Difatti, per ora, solo Brentford e Bournemouth sembrano orientate verso l’acquisizione dello sponsor attuale dei rispettivi stadi o maglie di allenamento (Vitality e Indeed), mentre le eccezioni Everton e Fulham potrebbero addirittura ricevere un aumento nel cambio con CMC Markets, agenzia di trading. Everton e West Ham, inoltre, manterranno rispettivamente Stake e Boyle Sports, aziende di betting, sulle maniche delle proprie maglie, non essendo vietato dalla nuova normativa.

In difficoltà rimangono anche Chelsea e Newcastle, ancora senza nessuno sponsor e alla ricerca disperata. I due club hanno dei ricavi abituali molto alti, perciò i 5 milioni degli altri sponsor potrebbero non bastare. Secondo una fonte del The Guardian, in totale, tale novità potrebbe portare perdite per circa 80 milioni di sterline in tutta la Premier League, giustificate dall’obiettivo nobile della riforma.

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