Aaron Ramsey ha deciso di ritirarsi dal calcio all’età di 35 anni: ecco le parole dell’ex Arsenal e Juventus e il video tributo del Galles.
L’annuncio del ritiro di Aaron Ramsey segna la fine di un’epoca per il calcio gallese e chiude una carriera vissuta costantemente tra picchi di classe purissima e la fragilità di un fisico che spesso lo ha tradito. A 35 anni, il centrocampista ha deciso di dire addio dopo un’ultima, esotica avventura in Messico con i Pumas UNAM, conclusasi nel novembre scorso dopo soli sei mesi a causa di ricorrenti problemi muscolari.
La notizia, ufficializzata oggi 7 aprile 2026, è stata accompagnata da un emozionante video tributo della federazione gallese (FAW), che ha celebrato il suo capitano. Ramsey lascia la nazionale da capitano, con 86 presenze e 21 gol, ma soprattutto con l’indelebile merito di aver trascinato il Galles alla storica semifinale di Euro 2016, dove fu inserito nel miglior undici del torneo.
Il percorso di Ramsey è stato un viaggio attraverso alcune delle piazze più prestigiose del calcio mondiale. All’Arsenal è diventato una leggenda, vincendo tre FA Cup e segnando il gol decisivo in due finali diverse. Alla Juventus, dove approdò nel 2019, la sua esperienza è stata un chiaroscuro: nonostante la vittoria di uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa, gli infortuni gli hanno impedito di trovare la continuità che i tifosi si aspettavano. Dopo le tappe con Rangers, Nizza e il romantico ritorno al Cardiff City, la scelta di chiudere in Messico è stata l’ultimo capitolo di un talento cristallino.
O Gaerffili i ben y byd. 🏴@aaronramsey ♥️ pic.twitter.com/hYytvU6CSx
— Wales 🏴 (@Cymru) April 7, 2026
Aaron Ramsey lascia il calcio: il messaggio del capitano del Galles
“Non è stata una decisione facile da prendere. Dopo averci riflettuto a lungo, ho deciso di ritirarmi dal calcio. Innanzitutto, vorrei iniziare dal Galles. È stato un privilegio indossare la maglia gallese e vivere così tanti momenti incredibili con essa. Non sarebbe stato possibile senza l’incredibile contributo di tutti gli allenatori con cui ho giocato e di tutto lo staff che mi ha aiutato in molti modi.
Alla Red Wall. Ci siete stati nei momenti belli e in quelli brutti! Ci siete stati nei momenti di gloria e in quelli di difficoltà, e siete stati una parte essenziale e indispensabile del nostro successo. Non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Abbiamo affrontato tutto insieme ed è stato un onore rappresentare voi.
In secondo luogo, grazie a tutte le squadre per cui ho avuto la fortuna di giocare. Grazie a tutti gli allenatori e allo staff che mi hanno aiutato a realizzare il mio sogno e a giocare ai massimi livelli. E un enorme grazie a mia moglie, ai miei figli e a tutta la mia famiglia. Senza di voi al mio fianco per tutto questo tempo, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile”.




