Malagò o Abete, chi sarà il nuovo presidente della Figc? Per ora Gravina resta al comando in regime prorogatio: ecco i prossimi passi.
In un panorama calcistico italiano sempre in fermento, è fondamentale fare una distinzione netta tra le suggestioni mediatiche e la realtà burocratica: ad oggi, Gabriele Gravina resta il Presidente della FIGC in regime di prorogatio. Nonostante il clima da campagna elettorale, la poltrona di via Allegri non ha ancora degli sfidanti ufficiali, poiché il regolamento delle Norme Organizzative Interne (NOIF) impone requisiti molto rigidi per formalizzare una corsa alla presidenza. Lo specifica La Gazzetta dello Sport.
Presidenza della Figc, sfida tra Malagò e Abete: cosa serve per candidarsi
Per essere considerati candidati non bastano le intenzioni, ma servono un programma quadriennale dettagliato e l’appoggio formale della metà più uno dei delegati di almeno una Lega o Componente tecnica. Al momento, Giovanni Malagò gode dell’accredito della Lega Serie A ma deve ancora presentare un programma, mentre la strada di Giancarlo Abete appare più complessa, dovendo ancora iniziare il percorso per raccogliere i consensi tra i 99 delegati della Lega Nazionale Dilettanti.
Gravina, dal canto suo, rimane saldamente al comando per l’ordinaria amministrazione e ha già chiarito che non interverrà nel merito della contesa prima del 13 maggio, termine ultimo per la chiusura delle candidature. Solo dopo quella data il quadro diventerà nitido, rivelando se la sfida per il prossimo quadriennio olimpico sarà un duello a due o se emergeranno figure terze capaci di sparigliare le carte in un momento di profondo cambiamento per il sistema calcio.




