Rakitić: “Crisi Italia? Bello mangiare la pasta della nonna, ma serve uscire dalla comfort zone”

Intervenuto ai microfoni de La Repubblica, Ivan Rakitić ha parlato della crisi che sta affrontando il calcio italiano.

“La cosa più anomala? Che da 16 anni nessun club italiano vince la Champions. Che nelle tre semifinali delle Coppe non c’è traccia della A. E che l’Italia non andrà al Mondiale per la terza volta di seguito. Mi rattrista: sono molto affezionato al calcio italiano e alla vostra Nazionale”.

Ha un consiglio?

“Non è semplice parlare da fuori però Diego Perotti al Siviglia mi disse che il Lecce vinse il campionato. Primavera con solo stranieri in campo. Andrebbe cambiata la regola, no? Serve più congiunzione tra generazioni. In Spagna a 17-18 anni se meriti ti lanciano. Mettere soldi sui giovani è un investimento, invece spesso viene vista come spesai utile”.

Mancano i talenti?

“No ce ne sono, converrebbe uscire dalla comfort zone, magari lasciare la propria città. A volte bisogna uscirne per fare il passo giusto: è molto bello mangiare la pasta della nonna, ma andare fuori significa imparare a lottare, a combattere, a non avere il posto assicurato”.

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