Genoa, senti Ekhator: “Voglio vedere il Grifone vincere la Serie A! Balotelli è il mio modello, oggi mi ispiro a Kean”

Genoa, senti Ekhator: "Voglio vedere il Grifone vincere la Serie A! Balotelli è il mio modello, oggi mi ispiro a Kean"

Jeff Ekhator, attaccante del Genoa e dell’Italia under 21, si è aperto in un’intervista parlando dei suoi idoli e dei suoi sogni.

Jeff Ekhator ha parlato in un’intervista rilasciata a VivoAzzurroTV, canale ufficiale della nazionale italiana, nella quale ha parlato del suo momento e della convocazione ricevuta da mister Baldini. Inoltre, si è espresso sui suoi sogni e i suoi obiettivi. Di seguito le sue parole.

Genoa, le parole di Ekhator

Sulla convocazione
“Non mi aspettavo questo percorso molto veloce perché ci sono anche altri calciatori che se lo meritano. Sono fiducioso delle mie capacità e di aver fatto uno step in più dall’Under 19 all’Under 21”.

Sulle sue origini
“Son nigeriano da parte di entrambi i genitori. Mi parlano sia in italiano che in nigeriano. Mi piacerebbe andarci, magari questa estate. Mi hanno raccontato qualcosa, di quando sono venuti qui per lavorare. Siamo felici tutti insieme. Quando sono con i miei amici mi sento più nigeriano ma nel resto in fondo mi sento più italiano”.

Sui primi calci al pallone
“Ho a giocare a calcio perché i miei amici giocavano, poi pian piano la passione è cresciuta finché non sono entrato nella squadra dell’oratorio e dopo un anno mi ha chiamato il Genoa”.

Sulla vittoria del campionato U18 col Genoa
“Lo scudetto col Genoa è stato un momento bellissimo della mia piccola carriera che sta crescendo, perché ho coronato un sogno con cui sono cresciuto assieme ai miei compagni”.

Un momento da ricordare di quel campionato vinto
“Il momento che mi rimane di più impresso è contro l’Inter allo scadere, perché è stato un mese difficile per un mio amico, per il capitano Stefano Arata che ha perso la mamma. Si è abbattuto ma poi ha ritrovato la forza, è venuto con noi e all’ultimo pallone l’ha spinta dentro. Grazie a quel gol siamo arrivati in finale e poi abbiamo vinto”.

Sulla squadra del cuore
“Da bambino non tifavo nessuna delle due squadre. Mi ha chiamato sia il Genoa che la Sampdoria, il mio mister al Don Bosco mi ha detto di andar al Genoa e da lì ho iniziato a guardare un po’ di più le partite del Genoa e così è nato il mio amore per la squadra in cui gioco ancora”.

Sui genitori
“Mia madre quando giocavo al Genoa veniva al campo, al freddo, con la bambina appena nata. I miei genitori sono le persone che mi hanno supportato di più, sicuramente. Mi hanno sempre consigliato di stare tranquillo, di restare umile che anche se non gioco arriva tutto, con calma”.

Sull’esordio in Serie A, Genoa-Inter 2-2
“Il giorno che ho esordito in Serie A ho girato la convocazione a mio padre e mia madre. Non mi aspettavo di entrare in una partita così difficile, ma grazie al mister Gilardino che ringrazierò sempre è stato bello perché abbiamo pareggiato all’ultimo, allo stadio in cui hoi sognato di giocare. L’emozione più bella”.

Sulla gioia di rappresentare la nazionale italiana
“È un sogno che si realizza vestire questi colori, soprattutto se sei nato in questo Paese anche se sei di un’altra origine. Ero convocato per l’Under 20, ma Camarda si è fatto male e mi hanno detto di andare in Under 21”.

Su Silvio Baldini
“Il mister è una persona molto schietta, molto brava, che sa quel che fa e ogni cosa che ci dice è per il nostro bene e per farci andare il più lontano possibile. Il gol con l’Under 21 ha significato molto per me”.

Su Daniele De Rossi
“Mister De Rossi sa quanto ci tengo a far bene con questi colori. Ti aiuta, ti dà consigli e mi dice spesso di stare in aerea”.

Sul giocatore di riferimento
“L’attaccante che ho preso sempre come modello è Balotelli, per la sua voglia di far gol. Una cosa che mi diceva era di calciare di più. Io tendo a non calciare tanto ma a passare la palla, ma essendo attaccante devo calciare di più. In questo momento guardo molto Kean, i suoi movimenti e mi ci rivedo tanto”.

Sugli amici nel mondo del calcio
“Seydou (Fini), Koleosho, Ndour, c’è Honest (Ahanor) con cui sono cresciuto”.

Sull’atleta modello
“Mi ispiro a Usain Bolt, la sua voglia di vincere mi ispira molto”.

Piatto preferito
“La pizza, però non posso mangiarla spesso”.

Serie TV preferita
“Snowfall, la guardo spesso anche se l’ho già vista tante volte”.

Canzone da ascoltare prima di ogni partita
“T-Shirt dei Migos”.

Un sogno
“Il sogno che vorrei si realizzasse è vincere lo scudetto col Genoa e il Mondiale con la Nazionale”.

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