Il caso Rocchi entra nel vivo tra strategia legale e scenari incerti. Nel frattempo l’AIA corre ai ripari per scegliere il nuovo designatore.
Gianluca Rocchi prova a isolarsi nel pieno della bufera. L’ex designatore arbitrale ha trascorso le ore successive all’indagine lontano dal calcio, scegliendo di staccare e concentrarsi sulla propria difesa. Nessuna partita vista, solo tempo dedicato alla famiglia e ai pensieri legati alla vicenda che lo coinvolge.
Caso Rocchi, la strategia legale e il dubbio sull’interrogatorio
Dopo l’invito a comparire ricevuto il 25 aprile, Rocchi si è affidato al suo legale Antonio D’Avirro, che ha espresso forti perplessità sulle accuse di concorso in frode sportiva. L’avvocato ha dichiarato: «Sono contestazioni che non si riescono a capire – dice D’Avirro all’Ansa –, perché si segnala un concorso di più persone ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato. Stiamo valutando. noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo. Le presunte chiacchiere su Doveri? Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell’imputazione non si dica chi sia l’altro soggetto».
Resta ora da sciogliere il nodo legato all’interrogatorio di garanzia fissato per giovedì a Milano: Rocchi potrebbe presentarsi oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Una decisione ancora in fase di valutazione.
AIA, oggi la decisione sul nuovo designatore: i nomi in corsa
Nel frattempo, l’attenzione si sposta sull’Associazione Italiana Arbitri. Nella giornata di oggi è prevista una riunione del Comitato Nazionale in videoconferenza per scegliere il nuovo designatore ad interim, che guiderà le ultime giornate di Serie A e B. Otto i membri chiamati a decidere, in attesa anche del verdetto del Collegio di Garanzia sul presidente uscente Antonio Zappi.
Tra i candidati più accreditati c’è Maurizio Ciampi, già responsabile della CAN C, mentre l’altra opzione porta a Domenico Celi, attuale responsabile del settore tecnico arbitrale e figura centrale nella formazione degli arbitri italiani.
La scelta riguarderà un profilo “traghettatore” per il finale di stagione, mentre per il futuro si valutano anche altri nomi di peso, tra cui Doveri, Irrati e figure di grande esperienza come Rizzoli e Rosetti, soprattutto in caso di possibili sviluppi legati a un eventuale commissariamento dell’AIA.




