AIA, il presidente Zappi all’arrivo al CONI: “Solidarietà e vicinanza a Rocchi e Gervasoni, abbiamo fiducia nelle autorità”

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Il presidente dell’AIA Zappi, all’arrivo al CONI per il ricorso a seguito della sentenza di inibizione per 13 mesi, ha commentato il caos nel mondo arbitrale dell’ultima settimana. 

Una settimana complicatissima per l’AIA, che si trova ad affrontare un nuovo scandalo. Il caos che, negli ultimi giorni, ha coinvolto il designatore della CAN A e B Rocchi e il supervisore VAR Gervasoni ha causato un vero terremoto nella classe arbitrale, che collaborerà con le autorità per delineare la reale situazione di Rocchi e collaboratori.

Parallelamente, in queste ore si sta svolgendo, presso il Collegio di Garanzia del CONI, l’udienza del presidente dell’AIA Antonio Zappi, accusato di aver influenzato le dimissioni dei designatori di CAN C e D. A lui, fin dal primo grado nel Tribunale Federale Nazionale, sono stati inflitti 13 mesi di inibizione, anche se poi lo stesso presidente ha optato per il ricorso. L’ultimo grado di giudizio, infatti, delineerà definitivamente la sua colpevolezza o meno.

All’arrivo presso il CONI, inoltre, Zappi si è espresso in merito al terremoto tra i piani alti dell’AIA, che ha coinvolto soprattutto Rocchi e Gervasoni. Ecco le sue parole, riprese da gianlucadimarzio.com:

“Uno sportivo affronta le partite che gioca sempre con fiducia e grande speranza. Da dove nascono? Chi è accusato di atti che non ha commesso, o disciplinarmente non rilevanti, ha la speranza di incontrare un giudice che lo riconosca”.

Sul caos degli ultimi giorni, invece, l’ex arbitro ha dichiarato: “Ho mandato un messaggio a Rocchi e Gervasoni, sono vicino e solidale con loro. Appena ho ricevuto la segnalazione che ci fosse qualcosa ho informato gli organi competenti. Io sono inibito ma c’è un aspetto umano. L’indagine è in corso, mi auguro si risolva in fretta. Credo che a volte la volontà di descrivere il mondo arbitrale come dilaniato sia per interessi estranei al mondo arbitrale stesso, ma non sono convinto corrisponda alla realtà”

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