L’estate del Milan si preannuncia rivoluzionaria, soprattutto nel reparto offensivo. Il club rossonero è pronto a intervenire in modo deciso e, al momento, l’unico punto fermo sembra essere Christian Pulisic.
Tutti gli altri sono in discussione: da Santiago Gimenez a Christopher Nkunku. Il futuro dell’attacco è ancora tutto da scrivere. Pulisic rappresenta la base da cui ripartire. Il contratto in scadenza nel 2027 (con opzione) lo rende centrale nel progetto rossonero, e la volontà del club è quella di continuare a puntare su di lui. Anche Allegri lo considera un giocatore chiave, soprattutto per la sua capacità di adattarsi e legare il gioco offensivo. Ma per rendere al meglio ha bisogno di un centravanti con caratteristiche precise accanto.
Milan, quale sarà il punto su Nkunku e Gimenez? Il punto
Diverso il discorso per Santiago Gimenez. Arrivato a Milano con grandi aspettative, il messicano ha vissuto una stagione complicata tra infortuni e difficoltà di adattamento. Il Milan potrebbe prendere in considerazione offerte tra i 20 e i 25 milioni, anche se non sarà semplice trovare acquirenti a queste cifre. Il Mondiale potrebbe rappresentare per lui un’occasione di rilancio.
Situazione delicata anche per Christopher Nkunku. Il rendimento non ha convinto e la sua posizione è tutt’altro che salda. Il problema principale resta il costo: i circa 37 milioni investiti pesano ancora a bilancio e rendono difficile una cessione senza minusvalenza. Anche per questo il club valuta con attenzione ogni possibile scenario.
I dati spiegano bene il momento dell’attacco rossonero: nel 2026, tra Fullkrug, Nkunku e Gimenez sono arrivati appena quattro gol complessivi. Un bottino troppo basso per una squadra che vuole tornare a competere ad alti livelli. Ed è proprio da qui che nasce l’idea di una rivoluzione. Il piano è chiaro: ripartire da Pulisic e rifondare il reparto offensivo.




