Il Barcellona ha deciso di affiancare a Lamine Yamal un fisioterapista del club per tutta la durata del Mondiale 2026.
Il Barcellona non ha intenzione di correre rischi con il suo gioiello più prezioso. Dopo l’infortunio al bicipite femorale della gamba sinistra rimediato lo scorso 22 aprile contro il Celta Vigo, che lo terrà fuori per il resto della stagione, il club catalano ha varato una strategia senza precedenti per proteggere Lamine Yamal in vista della Coppa del Mondo. Secondo quanto riportato dal quotidiano AS, il direttore sportivo Deco ha incontrato i vertici medici blaugrana per stabilire che Fernando Galán, membro dello staff dei fisioterapisti del Barça, seguirà il classe 2007 passo dopo passo durante tutta la spedizione della Spagna tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Una “talpa” nel ritiro della Roja per evitare ricadute
La mossa del club non è solo medica, ma anche diplomatica e cautelativa. Il passato recente ha visto più volte Barcellona e Federcalcio spagnola scontrarsi sulla gestione fisica del giocatore, con accuse reciproche tra Hansi Flick e il CT De La Fuente. La presenza di Galán servirà a monitorare quotidianamente il processo riabilitativo, inviando report costanti alla Catalogna e frenando l’impazienza del diciottenne, desideroso di tornare subito protagonista. L’obiettivo è evitare forzature che potrebbero compromettere non solo il torneo iridato, ma anche l’inizio della prossima stagione.
La tabella di marcia: rientro previsto contro l’Uruguay
Al momento, le stime di recupero parlano di circa 6-7 settimane di stop forzato. Questo scenario esclude quasi certamente Yamal dalla gara d’esordio della Spagna contro Capo Verde, prevista per il 16 giugno, e rende molto complicata la sua presenza per il secondo match del girone contro l‘Arabia Saudita (21 giugno). Il vero obiettivo dello staff medico è riaverlo al 100% per la sfida decisiva del 27 giugno contro l’Uruguay. Solo allora, con il muscolo completamente guarito e sotto la supervisione del “suo” fisioterapista, Yamal potrà tornare a scatenare il suo talento sul palcoscenico mondiale.




