Pedro e la Lazio, l’ultimo valzer: tra la finale di Coppa Italia e un futuro in società

Pedro si avvicina ai 39 anni e valuta seriamente il ritiro dal calcio giocato al termine della stagione.

Il tempo scorre, ma la classe di Pedro Rodríguez Ledesma sembra non conoscere tramonto. A 38 anni, lo spagnolo continua a incantare i tifosi biancocelesti: l’ultima perla è arrivata pochi giorni fa nel rocambolesco pareggio casalingo contro l’Udinese, dove il suo destro a giro ha confermato che il senso del gol è rimasto intatto. Tuttavia, come riportato da Tuttomercatoweb, l’ex Barcellona e Chelsea si trova davanti a un bivio definitivo. La sua avventura con la maglia della Lazio è ai titoli di coda e l’ipotesi di appendere gli scarpini al chiodo si fa ogni giorno più concreta, chiudendo una carriera leggendaria che lo ha visto vincere praticamente tutto.

L’obiettivo Coppa Italia e l’ombra dello Scudetto a Napoli

Prima dei saluti, Pedro ha un ultimo grande obiettivo nel mirino: la finale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma il prossimo 13 maggio. Sarebbe l’epilogo perfetto per un calciatore che ha fatto dei trofei il suo marchio di fabbrica. Lo spagnolo arriva a questo finale di stagione consapevole di aver lasciato il segno anche nei momenti chiave degli ultimi anni in Serie A, non ultima la doppietta decisiva che, poco tempo fa, ha contribuito a indirizzare lo Scudetto verso Napoli, dimostrando una longevità sportiva fuori dal comune e la capacità di essere ancora determinante nei match che contano.

Un futuro da “maestro” nelle giovanili biancocelesti

Il futuro di Pedro, però, potrebbe essere ancora tinto di biancoceleste, ma fuori dal rettangolo verde. Secondo le indiscrezioni de Il Messaggero, la società capitolina non vorrebbe perdere il bagaglio di esperienza e carisma del campione del mondo. Per lui si prospetta un possibile ruolo all’interno del settore giovanile della Lazio, dove potrebbe iniziare un percorso da allenatore o dirigente per trasmettere la sua mentalità vincente ai ragazzi della “Cantera” laziale. Per ora, però, la testa è solo al campo: mancano pochissime partite per scrivere l’ultima pagina di una storia calcistica straordinaria.

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