Tottenham, De Zerbi: “Basta piangere, non siamo ancora retrocessi! Moriremo in campo”

Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa a due giorni da Aston Villa-Tottenham. Ecco le sue dichiarazioni…

“Ascoltate, voglio essere chiaro una volta per tutte. La sfida più importante ora è zittire la voce dentro di noi — nei giocatori, nello staff, nei tifosi.

Questa voce genera pensieri negativi e ci dice che siamo sfortunati, che abbiamo troppi infortuni, che abbiamo perso Xavi Simons — che nelle ultime due partite era uno dei nostri giocatori migliori e più importanti — che il nostro staff medico non è all’altezza, che il campo dello stadio e del centro di allenamento non è buono, che è impossibile vincere due o tre partite di fila perché nel 2026 non ne abbiamo vinte abbastanza.

Penso che siano tutte cose negative e sciocchezze, perché voglio mantenere il focus su di noi e sulla qualità dei miei giocatori.

Andiamo a giocare contro una delle squadre migliori del momento in Premier League. Ho grande rispetto per Emery come allenatore, ma se il Tottenham vince a Villa Park non è un miracolo. Forse perderemo, ma abbiamo la qualità per vincere questa partita — e non sarebbe un miracolo. Dobbiamo essere positivi e sentirci fortunati perché lavoriamo in un grande club. Se Solanke e Simons sono infortunati, possiamo giocare con Kolo Muani, Tel, Richarlison — e non sono giocatori peggiori. Sono diversi, con caratteristiche differenti, ma sono giocatori molto validi. Abbiamo Pedro Porro, Udogie, Micky van de Ven, Bentancur, Palhinha, Gallagher. Per tutte queste ragioni, non ho tempo per stare ad ascoltare queste cose.

Basta piangere: i perdenti lo fanno. Non siamo ancora retrocessi, dobbiamo morire in campo”.

Leggi anche