Juventus, Yildiz è indispensabile! Titolare oltre al dolore, poi testa al Mondiale

Juventus Spalletti

La Juventus ha ancora bisogno della propria stella, Yildiz, per raggiungere la qualificazione in Champions League. Scopriamo insieme i dettagli sul ginocchio del turco.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Yildiz non ha alcuna intenzione di staccare la spina, non rientra nel suo raggio d’azione, non sa sottrarsi a quel magico mix di classe e generosità: il problema, però, è un ginocchio sinistro infiammato, e non da poco. E, allora? Prima del Bologna, zero allenamenti con il resto della compagnia durante la settimana e panchina fino al 71’. Prima del Milan, zero lavoro in gruppo e panchina fino all’80’. Arriva il Verona (questo pomeriggio) e qualcosa si muove: Kenan, ieri e l’altro ieri, si è unito alla squadra faticando senza freno a mano tirato e, così, vede il campo dal primo minuto dopo un mese e mezzo di campionato senza 90’.

La connessione Spalletti-Yildiz segue un tracciato naturale, logico: il primo ne esalta la creatività, il secondo ne riconosce la capacità nel far volare il talento. Kenan non indietreggia, non vuole farlo ora che c’è da centrare il traguardo minimo, ma non per questo banale, del pass per la prossima Champions. Luciano non fa pericolosi scatti in avanti perché proteggere il ventunenne turco – domani il compleanno – è una priorità e una necessità: da qui la nascita spontanea di un “patto” per l’Europa che conta.

Quale? Una volta dentro le prime quattro, sulla scena potranno anche entrare altre variabili come quella legata alla partecipazione di Kenan al Mondiale con la Turchia e la conseguente virata verso un minutaggio o un impiego più “leggero”. Il calendario bianconero, e la classifica, non offrono grandi spiragli per definire le mosse perché oltre al quarto, in gioco ci sono ancora secondo e terzo posto: Yildiz lo sa bene, l’infiammazione al ginocchio va gestita così come le energie, sarà l’andamento delle ultime tappe a determinarne l’utilizzo per arrivare alla quadratura del cerchio.

Juventus, Yildiz pronto contro l’Hellas Verona?

Bologna all’Allianz Stadium, poi il viaggio nella Milano rossonera: senza sedute di lavoro settimanali, se non per proprio conto, la vita per il giovane turco si è rivelata difficile una volta sul terreno di gioco. Stavolta è andata in modo diverso: nelle ultime 48 ore, Kenan ha preso parte a tutto ciò che hanno fatto i compagni e, così, questo pomeriggio partirà dall’inizio. “Facile connettersi con chi ha sempre il sole in faccia…lui ce l’ha anche quando le cose non gli vanno bene e, io, mi ritengo un allenatore fortunato a poterlo allenare…”, dice Spalletti. “Lui è un tecnico straordinario, unico…gli piace anche stare in mezzo a noi e, noi, siamo spinti a dargli sempre di più”, ha detto Yildiz. Oggi, all’Allianz Stadium, arriva la trappola Verona: trappola perché affrontare una avversario già retrocesso ti porta in dote l’ansia da prestazione. Andare oltre la trappola e, soprattutto, il dolore, è la doppia missione di Yildiz: Spalletti vorrebbe chiudere in fretta la questione tre punti così da preservare il suo ragazzo in vista della prossima fatica. Se il ginocchio è infiammato ogni minuti di riposo in più vale oro.

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