Paul Pogba, nello scorso weekend, è tornato a giocare titolare un match dopo 1084 giorni ed ha raccontato ai canali di Ligue 1+ il suo calvario.
Le ultime stagioni di Pogba sono state tutt’altro che semplici. Il francese, infatti, è stato attanagliato dagli infortuni e dalla squalifica per doping. Ha visto il campo con il contagocce ma finalmente, dopo 1084 giorni, è tornato a vestire una maglia da titolare. Della sua esperienza ha parlato ai canali di Ligue 1+.
Le parole di Pogba
L’ex centrocampista della Juventus ha esordito: “Onestamente, ci sono stati momenti in cui ho detto: ‘Dai, basta, ne ho abbastanza’, perché stavo facendo di tutto, ma non si fermava”
“Mi chiedevo cos’altro avrei potuto fare per evitare tutto questo… Non avete idea di quante volte mia moglie mi abbia detto: “Vai ad allenarti”… ma ci sono giorni in cui non hai niente, nessuna chiamata, non sai dove stai andando, e ti chiedi perché ti stai allenando?”
Tanti gli interrogativi in quel periodo:“Ti poni delle domande: ‘Tornerò? Giocherò di nuovo a calcio? Troverò una squadra? Riuscirò a tornare al mio livello migliore?’, ti poni davvero tante domande”. Al suo fianco, sempre la famiglia e gli appassionati di calcio, con particolare riferimento ai tifosi di Juve e Manchester United: “Amici, famiglia e persone care mi hanno aiutato, e poi ci sono anche i tifosi, quando vedo i messaggi sui social media, gli applausi negli stadi ora. Quindi non posso fermarmi qui”.




