Il caso Scommesse si chiude definitivamente: Tonali e Fagioli patteggiano anche con la giustizia ordinaria

Il caso Scommesse si chiude definitivamente: Tonali e Fagioli pattegiano anche con la giustizia ordinaria

Si chiude definitivamente, anche per la giustizia ordinaria, il caso Scommesse: Fagioli e Tonali patteggiano anche con i pm di Milano. 

Dopo le sentenze dell’ordinamento sportivo – che avevano portato alle squalifiche – arriva la parola fine anche dalla giustizia ordinaria. Sandro Tonali e Nicolò Fagioli hanno patteggiato, rispettivamente, per una multa di 78 mila euro e, per il centrocampista della Fiorentina, un mese di arresti ma col beneficio della sospensione della pena.

I pubblici ministeri di Milano avevo richiesto per entrambi l’arresto fino a 3 mesi e l’ammenda per aver pubblicizzato le piattaforme. Il patteggiamento effettuato tra i primi e i difensori dei due calciatori, ha portato la riduzione della pena a un terzo (quindi ad un mese). Tonali ha preferito convertire la pena detentiva in una pecuniaria, mentre Fagioli ha deciso di optare per l’istituto della sospensione della pena.

Caso Scommesse: le pene per i gestori delle piattaforme online

Le indagini, poi, avevano portato all’identificazione di Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera come i gestori delle piattaforme di scommesse illegali. Anche questi, hanno scelto di patteggiare per una pena, rispettivamente, di 2 anni e 3 mesi e 2 anni.

I tre soci di Elysium Group srl (Antonio ScinoccaAntonio Parise e Andrea Piccini), la gioielleria che riciclava i soldi delle scommesse, hanno patteggiato per una pena di 2 anni e mezzo.

Solo oblazioni per gli altri calciatori: Zaniolo e Florenzi prosciolti per “ne bis in idem”

Un totale di 18 persone, tra cui calciatori come Perin, McKennie, Paredes, Di Maria, Bellanova e Ricci, hanno risposto solamente con un’oblazione da 258 euro alle contravvenzioni per aver utilizzato la piattaforma. Al contrario di Fagioli e Tonali, non avevano mai scommesso sul calcio, ma avevano accesso solamente a stanze di poker private.

Per quanto riguarda Florenzi e Zaniolo, dopo il patteggiamento già effettuato con la Procura di Torino e accordato dal Tribunale di Torino, sono stati prosciolti con la formula del “ne bis in idem“, una formula derivante dal latino che garantisce il divieto di essere giudicati due volte sullo stesso fatto.

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