Edin Dzeko scuote l’Italia: “Troppa pressione sulla vostra Nazionale, qualcosa non funziona”

Edin Dzeko, ex attaccante di Roma e Inter si confessa in un’intervista fiume rilasciata al Corriere dello Sport dal ritiro di Gelsenkirchen.

Edin Dzeko ha rilasciato una lunga e intensa intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, firmata da Roberto Maida direttamente da Gelsenkirchen. Il centravanti bosniaco, fresco quarantenne e reduce dal trionfo della promozione in Bundesliga con lo Schalke 04, ha affrontato senza filtri i temi più caldi che legano la sua figura al calcio italiano. Dzeko si è soffermato a lungo sulle motivazioni che lo hanno portato a lasciare la Serie A dopo la complicata parentesi alla Fiorentina, analizzando con lucidità le ragioni del clamoroso flop della Nazionale azzurra, uscita sconfitta proprio contro la sua Bosnia nella corsa al Mondiale

Perché l’Italia è stata eliminata?
“Qualcosa di sicuro nel calcio italiano non funziona, visti i risultati complessivi. Una squadra con la storia e il blasone dell’Italia non può avere paura della Bosnia o del Galles. Io continuo a pensare che la vostra Nazionale sia stabilmente più forte della nostra, ma l’Italia è stata eliminata perché ha sentito la pressione tremenda del terzo Mondiale di fila che sfuggiva via. Questa è una pressione che anche voi media avete alimentato a dismisura. Per giorni interi avete parlato del nostro stadio e dell’inferno di Zenica, senza analizzare il reale valore in campo della Bosnia. Il video di Dimarco, Vicario ed Esposito? Non credo abbia inciso sul risultato, la diffusione del filmato ha solo creato il solito trambusto tipico dell’era dei social”.

Cosa è successo a Firenze?
A Firenze la situazione generale all’interno della squadra era caotica, io giocavo poco e nessuno è riuscito a rispettare le alte aspettative della piazza. In effetti a gennaio stavo pensando seriamente di chiudere con il calcio e di smettere, ma dentro di me una vocina mi diceva che non avrei mai potuto ritirarmi da uomo triste. Avevo bisogno di una squadra che mi facesse giocare con continuità per raggiungere il Mondiale e ho scelto lo Schalke 04. Mi godo la gioia di avergli restituito il posto giusto in Bundesliga. Finché sentirò di poter essere utile non ho ragione di smettere: continuo a giocare, solo che non so ancora dove”.

Che pensa dell’annata dell’Inter?
Per l’Inter è stata un’annata storica, devo fare a tutti i componenti del club i miei complimenti. Anche a Chivu, che all’inizio della sua avventura veniva guardato in modo strano e che invece ha ampiamente dimostrato il proprio valore sul campo. Non sono andati bene in Champions League in questa stagione, ma sono cose che possono capitare. Un interessamento per Muharemovic? Sarebbe un’operazione top per l’Inter e per il giocatore stesso, lo conosco bene ed è un ragazzo già pronto per il grande salto. Anche Alajbegovic ha una personalità straordinaria a soli 18 anni, ma deve tenere i piedi per terra e scegliere un posto dove possa giocare”.

La Roma andrà in Champions?
“Lo spero: mi è rimasta nel cuore esattamente come l’Inter. Mi auguro che il mio ex capitano Daniele De Rossi riesca a fermare il Milan nella partita in programma domani: penso sinceramente che abbia tutte le carte in regola per riuscirci. Il segreto della mia longevità a 40 anni compiuti? Ho semplicemente imparato a curare il mio corpo in maniera continuativa. È l’unico modo efficace per rallentare l’invecchiamento”.

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