Ruud scherza sull’Italia dopo la sconfitta agli Internazionali d’Italia: “Bene nel tennis, nel calcio…”.
Casper Ruud perde la finale degli Internazionali d’Italia contro Jannik Sinner, ma conquista comunque il pubblico del Centrale con ironia, eleganza e grande sportività. Il tennista norvegese, sconfitto dal numero uno del mondo nell’atto conclusivo del torneo di Roma, ha infatti strappato sorrisi e applausi durante il discorso della premiazione grazie a una battuta legata al calcio e alla rivalità sportiva tra Norvegia e Italia.
“L’unica cosa da fare è fare i complimenti a Jannik per il suo primo titolo qui”, ha dichiarato Ruud, elogiando il campione azzurro davanti al pubblico romano. Poi, con il sorriso, è arrivata la frecciata calcistica che ha acceso il Centrale.
“Congratulazioni alla federazione italiana di tennis non solo per i risultati di Jannik… Nel calcio la storia è un po’ differente”.
Una battuta pronunciata con tono leggero e accolta immediatamente dalle risate del pubblico, che ha apprezzato la simpatia e l’ironia del norvegese. Il riferimento era chiaramente rivolto alla nazionale di calcio della Norvegia, protagonista di un girone di qualificazione mondiale praticamente perfetto proprio ai danni dell’Italia. La Norvegia, infatti, ha chiuso il girone vincendo tutte le partite e costringendo gli azzurri ai playoff per accedere ai prossimi Mondiali. Un percorso poi terminato amaramente per l’Italia con la sconfitta contro la Bosnia ai calci di rigore.
A pesare sono stati soprattutto i due confronti diretti tra Norvegia e Italia: il netto 3-0 dell’andata in terra norvegese e il clamoroso 4-1 inflitto agli azzurri a San Siro nel match di ritorno. Risultati che hanno certificato la crescita della selezione scandinava e il momento difficile attraversato dal calcio italiano.
Ruud, però, ha scelto di affrontare il tema con intelligenza e leggerezza, trasformando una provocazione potenzialmente pungente in un momento di divertimento condiviso. Ancora una volta, il norvegese ha dimostrato la grande classe che lo contraddistingue, dentro e fuori dal campo.




