La nuova stagione della Fiorentina si avvia verso una profonda rivoluzione tecnica e societaria. Come evidenziato anche dalla Gazzetta dello Sport, il progetto costruito negli ultimi mesi non ha dato i risultati sperati, nonostante gli importanti investimenti effettuati sul mercato.
Tra estate e gennaio, il club viola ha speso circa ottanta milioni di euro per rinforzare la rosa, ma le aspettative sono rimaste in gran parte disattese. Il mercato estivo non ha inciso come previsto, mentre quello invernale è stato considerato soltanto un “brodino”, utile a tamponare l’emergenza ma incapace di cambiare davvero il rendimento della squadra.
Vanoli ha centrato l’obiettivo, ma il futuro resta incerto
Il primo nodo da sciogliere riguarda Paolo Vanoli. Arrivato in un momento delicatissimo, con la Fiorentina in piena difficoltà di classifica, il tecnico è riuscito a traghettare la squadra verso una salvezza tranquilla, ottenendo una media di 1,37 punti a partita.
Un obiettivo raggiunto che Vanoli rivendica con orgoglio, sottolineando spesso il lavoro svolto in condizioni complicate. Tuttavia, il traguardo potrebbe non bastare per garantirgli la conferma sulla panchina viola.
La società continua infatti a riflettere sul futuro tecnico del progetto. L’opzione per prolungare automaticamente il contratto dell’allenatore di un altro anno scade il 30 maggio, ma il fatto che non sia ancora stata esercitata rappresenta un segnale chiaro: la dirigenza sta valutando alternative.
I nomi di Paratici per il post-Vanoli
Fabio Paratici starebbe già lavorando ai possibili profili per aprire un nuovo ciclo. In cima ai desideri dell’ex dirigente juventino ci sarebbero stati Roberto De Zerbi, Enzo Maresca e Andoni Iraola, nomi però molto complicati da raggiungere per motivi economici e progettuali.
Per questo motivo stanno prendendo quota candidature più realistiche ma comunque ambiziose. Il nome più caldo sarebbe quello di Fabio Grosso, protagonista della promozione e dell’ottima stagione del Sassuolo. Piace anche Daniele De Rossi.




