La proprietà conferma totale fiducia in Spalletti anche in caso di mancata qualificazione alla Champions League. Lunedì il vertice decisivo con Elkann per pianificare la rifondazione.
La Juventus sceglie la via della continuità e respinge i fantasmi della crisi. Nonostante il rovinoso ko contro la Fiorentina, che ha fatto scivolare i bianconeri al sesto posto compromettendo quasi definitivamente la corsa Champions, la proprietà ha preso la sua decisione: si va avanti con Luciano Spalletti. Secondo La Gazzetta Dello Sport, John Elkann ha voluto spazzare via i dubbi nati nei giorni neri di inizio settimana — in cui il tecnico di Certaldo aveva persino accarezzato l’idea delle dimissioni — blindandolo sulla panchina della Vecchia Signora con un prolungamento contrattuale fino al giugno 2028.
L’empatia tra l’ad di Exor e l’ex ct azzurro è solidissima. Elkann è rimasto conquistato dall’identità di gioco espressa dalla squadra a inizio ciclo e considera il rallentamento recente un semplice ingolfamento passeggero. Domani sera il verdetto del derby contro il Torino fornirà risposte importanti sull’orgoglio dello spogliatoio, ma la linea societaria è già tracciata e verrà ratificata nel faccia a faccia di lunedì.
Il piano di azione per lo Scudetto: le 5 richieste di Luciano
Spalletti si presenterà al tavolo con Elkann non per porre condizioni, ma per illustrare un piano di rilancio totale basato su un innesto di spessore per ogni reparto. Anche senza l’Europa che conta, l’obiettivo è tornare a lottare immediatamente per il titolo attraverso cinque risposte di mercato. Il sogno per i pali ha un nome altisonante, quello di Alisson, individuato come il profilo perfetto per dare sicurezza a tutto l’ambiente. Per la retroguardia serve un elemento rapido e abile palla al piede: in pole position nella lista del mister c’è Kim Min-jae, già suo fedelissimo. A centrocampo serve un cervello geometrico e il preferito in assoluto rimane Stanislav Lobotka per riprodurre i meccanismi fluidi del suo calcio. Un innesto di fantasia tra le linee, un profilo di qualità non facile da scovare sul mercato ma ritenuto necessario. Il reparto avanzato subirà inevitabilmente modifiche, dato che la permanenza di Dusan Vlahovic a Torino viene considerata molto difficile. Servirà un sostituto all’altezza.




