Damien Comolli, dirigente della Juventus, ha parlato prima del match contro il Torino. Di seguito le parole del francese a Sky Sport.
La dirigenza della Juventus blinda Luciano Spalletti in vista della stagione 2026/27. Indipendentemente dal verdetto di questa sera, l’allenatore toscano rimarrà alla guida della squadra bianconera, come confermato dalle dichiarazioni del dirigente Damien Comolli. Interpellato sul futuro della panchina e sulla conferma del tecnico anche in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League, l’ad ha risposto con fermezza.
Il patto di lunedì e il piano per tornare a vincere
Cosa cambierebbe senza Champions? “Oggi la partita è molto importante per noi, per i tifosi. Mi dispiace molto che non siano contenti, anche noi non lo siamo. Oggi è importante vincere, poi vediamo quale sarà la classifica. Non c’è un piano A o piano B. Champions o Europa League, non cambia niente. Il piano è quello di costruire una squadra importante, con l’allenatore e la proprietà, che possa vincere in futuro”.
Fiducia piena a Luciano Spalletti? “Sì, chiaramente. Ci ho parlato lunedì, il piano è chiaro. Lui mi ha detto di sì, lavoreremo insieme per far tornare la Juventus in una posizione nella quale può vincere. Abbiamo firmato un contratto di due anni con Luciano, per noi è più importante essere squadra tutti insieme: squadra, dirigenti, tifosi e proprietà”.
Le parole di Comolli certificano la totale unità d’intenti e la volontà del club di proseguire nel progetto tecnico a lungo termine, garantendo stabilità alla guida della squadra a prescindere dall’esito finale del campionato corrente. Ora resta da capire se la posizione del dirigente francese sarà salda quanto quella del tecnico. Ma per lui la parola la dovrà prendere il proprietario Elkann.
Juventus, Comolli sulla partita contro il Torino
“C’è un nostro tifoso in ospedale (in seguito agli scontri che hanno preceduto la gara ndr), per questo ci stanno chiedendo di non giocare ma la partita non è a rischio. Dopo la partita andrò all’ospedale a parlare con il tifoso, se sarà possibile”.




