A distanza di pochi giorni dall’addio al Lecce, Pantaleo Corvino è tornato a parlare della sua scelta di lasciare il club giallorosso: le sue parole.
Intercettato dai microfoni di Sky Sport, Pantaleo Corvino è tornato a parlare del suo addio al Lecce dei giorni scorsi. Il motivo della sua scelta.
Corvino torna a parlare del suo addio al Lecce: le sue parole
Sulla stanchezza accumulata negli ultimi anni. “Sento un po’ di stanchezza, figlia degli anni di duro lavoro svolti a Lecce con un modello basato sulla sostenibilità, che rende tutto ancora più impegnativo. Raggiungere una promozione e conquistare quattro salvezze consecutive è stata una corsa a ostacoli che mi ha messo a dura prova”.
Sul suo percorso e sul legame con il Lecce. “lo sono un sognatore. Ho iniziato dalla Terza Categoria e ho sempre desiderato lavorare per il Lecce. Questo sogno l’ho realizzato con tenacia e ho voluto essere sincero nei confronti del territorio: continuando su questa strada, con la sostenibilità che il club giustamente vuole portare avanti, avrei pensato di poter deludere la mia gente”.
Sulle plusvalenze realizzate dal Lecce. “Scovare il talento è facile. Mi ribello un po’ quando mi definiscono un talent scout: quella per i giovani è una vocazione che porto sulla pelle. Il talento lo vedono tutti e tutti vorrebbero acquistarlo. lo mi sento piuttosto uno scout del potenziale, perché individuare le potenzialità è più rischioso. Quando vedo quei ragazzi trasformare il loro potenziale in realtà e poi essere ceduti a certe cifre, mi sento davvero orgoglioso”.




