La rivoluzione dirigenziale che sta attraversando la Juventus non coinvolgerà Marco Ottolini. Nonostante i profondi cambiamenti previsti ai vertici del club dopo l’addio di Damien Comolli, il direttore sportivo bianconero continuerà a ricoprire il proprio ruolo all’interno dell’area sportiva come riportato da La Gazzetta dello Sport.
Una scelta che conferma la fiducia della società nei confronti del dirigente, considerato una figura importante per la programmazione futura della Juventus.
Fiducia confermata per Ottolini
Arrivato insieme a Comolli, Marco Ottolini aveva già maturato un’esperienza all’interno del mondo Juventus prima del suo ritorno alla Continassa. Nel corso degli anni ha inoltre costruito un rapporto di stima con Giorgio Chiellini, elemento che avrebbe contribuito alla decisione di confermarlo nel nuovo assetto societario.
La Juventus, dunque, ripartirà da lui per quanto riguarda la gestione operativa del mercato, pur valutando l’inserimento di nuove figure per rafforzare ulteriormente il reparto scouting e reclutamento.
Tognozzi verso il ritorno?
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Matteo Tognozzi. L’ex responsabile dello scouting bianconero gode di ottima considerazione sia all’interno della società sia da parte di Luciano Spalletti.
Tognozzi è ricordato per aver individuato e seguito numerosi giovani talenti durante la sua esperienza a Torino. Tra i profili maggiormente associati al suo lavoro figurano Kenan Yıldız e Dean Huijsen, due giocatori che oggi rappresentano esempi concreti della sua capacità di scouting.
Dopo le esperienze all’estero maturate negli ultimi anni, il suo ritorno alla Juventus potrebbe rappresentare un’importante aggiunta alla nuova struttura sportiva.
Comolli ai saluti, possibile addio anche per Modesto
Nel frattempo si chiude l’avventura bianconera di Damien Comolli. Dopo una sola stagione, il dirigente francese è pronto a lasciare Torino, archiviando un progetto che non è riuscito a produrre i risultati sperati.
L’esperienza italiana termina con un sesto posto in campionato e con una filosofia gestionale basata sull’utilizzo dei dati e degli algoritmi che non è riuscita a imporsi all’interno del club.
Insieme a lui potrebbe salutare anche François Modesto, considerato uno dei suoi più stretti collaboratori e destinato a seguire un percorso diverso rispetto alla nuova direzione intrapresa dalla Juventus.




