Manu Koné torna a parlare dal ritiro per il Mondiale con la sua Francia e lo fa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Scopriamo insieme le sue parole.
Koné, in Italia si parla molto di un suo possibile trasferimento all’Inter. Queste voci la disturbano o la motivano?
“Sinceramente in questo momento penso soltanto alla Coppa del Mondo. È la mia prima grande competizione internazionale, un torneo che ho sempre sognato di disputare. Voglio restare concentrato esclusivamente su questo. Del futuro parleremo dopo il Mondiale e vedremo che cosa accadrà”.
Durante le qualificazioni ha giocato quattro partite su sei e ha dimostrato di essere importante. Che ruolo pensa di avere in questa Francia?
“Il mio obiettivo è essere sempre pronto per il ct e per la squadra. Nelle qualificazioni ho giocato parecchio, è vero, ma oggi abbiamo un gruppo pieno di grandi calciatori. Ci saranno molte partite e spero naturalmente di giocare il più possibile, ma la priorità è essere utile”.
Nel 2026 ha avuto due infortuni muscolari. Ha avuto paura di perdere il Mondiale?
“Sì, ho avuto due problemi agli ischiocrurali che hanno rallentato il finale della mia stagione con la Roma e quando si avvicina una competizione come il Mondiale, è normale preoccuparsi. Ho però mantenuto la fiducia in me stesso e nel lavoro che stavo facendo. Mi sono detto che, se avessi fatto tutto nel modo giusto, sarei tornato in tempo. Alla fine per fortuna è andata bene”.
Quando sente la parola “Coppa del Mondo”, che cosa le viene in mente?
“Ripenso al bambino che ero e provo un enorme orgoglio. Ricordo perfettamente il Mondiale del 2018, da ragazzo: ero sugli Champs Élysées con i miei amici a festeggiare in macchina dopo la vittoria della Francia. Nel 2022 invece ero a casa, in Germania, e guardai la finale in televisione. Ho tantissimi ricordi legati alla nazionale. Ne parlo spesso con la mia famiglia e con i miei amici. Anche loro sono ancora un po’ sorpresi nel vedermi qui. Per me è una grandissima soddisfazione”.




