L’Inter continua a lavorare per rinforzare la fascia destra in vista della nuova stagione, ma mentre la trattativa per Marco Palestra resta complicata, prende quota una pista alternativa che porta a Dan Ndoye. L’esterno svizzero, oggi al Nottingham Forest, è infatti tornato nei radar della dirigenza nerazzurra e potrebbe, come riporta La Gazzetta dello Sport, diventare una soluzione concreta qualora l’affare con l’Atalanta non dovesse sbloccarsi.
Palestra rimane la prima scelta del club campione d’Italia, ma la distanza economica tra le parti continua a essere significativa. L’Atalanta valuta il proprio gioiello oltre 50 milioni di euro, mentre l’Inter non si è spinta oltre quota 42 milioni. Una differenza che rischia di rallentare ulteriormente la trattativa e che costringe i dirigenti interisti a tenere aperte altre opzioni.
Tra queste spicca proprio Ndoye, profilo già seguito in passato da Piero Ausilio. L’interesse nerazzurro non è nuovo: già durante la scorsa stagione, quando Denzel Dumfries era alle prese con problemi fisici, l’Inter aveva provato a sondare il terreno senza però trovare apertura da parte del club inglese.
Ora lo scenario appare diverso. I cambiamenti societari in corso al Nottingham Forest potrebbero favorire nuovi dialoghi e rendere più accessibile un giocatore che piace per caratteristiche tecniche e versatilità. Rispetto a Palestra, Ndoye offre infatti qualità più offensive, capacità di saltare l’uomo e una maggiore propensione al gol.
Per Cristian Chivu potrebbe rappresentare un’arma preziosa per aumentare l’imprevedibilità della manovra offensiva. La sua velocità e la capacità di creare superiorità numerica sono aspetti che l’Inter cerca da tempo, soprattutto dopo i tentativi effettuati in passato per Ademola Lookman.
Per il momento Ndoye resta un piano B, ma se la trattativa per Palestra dovesse complicarsi ulteriormente, il suo nome potrebbe presto diventare una priorità assoluta per il mercato nerazzurro.




