La Roma è chiamata a chiudere entro il 30 giugno una delicata operazione finanziaria per rispettare i parametri imposti dalla UEFA. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club giallorosso deve generare circa 60 milioni di euro di plusvalenze per evitare possibili sanzioni legate al Settlement Agreement firmato nel 2022.
Soulé è il sacrificato
Il principale candidato alla cessione è Matias Soulé. L’argentino è valutato intorno ai 40 milioni di euro e la sua vendita garantirebbe una plusvalenza significativa per le casse giallorosse. Sul giocatore sono in pressing il Borussia Dortmund, l’Atletico Madrid e diversi club di Premier League.
Una sua partenza consentirebbe alla Roma di avvicinarsi sensibilmente all’obiettivo economico e, allo stesso tempo, di mantenere gli altri elementi più importanti della rosa.
I big non si toccano
La priorità della società è infatti quella di trattenere i giocatori considerati fondamentali per il futuro del progetto. Per questo motivo restano fuori dal mercato: Evan Ndicka, Manu Koné, Mile Svilar e Niccolò Pisilli. Anche il rinnovo di Paulo Dybala appare sempre più vicino.
Altre operazioni in uscita
La Roma conta inoltre di incassare da altre cessioni:
Jan Ziolkowski: circa 20 milioni
Salah-Eddine: circa 8 milioni
Cherubini: circa 5 milioni
Baldanzi: circa 3 milioni
Sangarè e Saud: circa 5,8 milioni già ottenuti
Caso Calafiori
Un aiuto importante potrebbe arrivare anche dal contenzioso con il Basilea relativo alla rivendita di Riccardo Calafiori. La Roma punta a incassare circa 6 milioni di euro dall’accordo.




