Petar Sučić, centrocampista dell’Inter e della Croazia, è intervenuto nel post partita del match contro il Portogallo. Ecco le sue parole…
Quella di questa notte tra Portogallo e Croazia è stata forse una delle partite più emozionante di questo Mondiale. La prima rete di CR7 alle fasi finali di un Mondiale, il probabile ultimo ballo di Modrić con la sua nazionale, gol allo scadere, reti annullate per questioni di millimetri: alla fine a spuntarla è stato proprio il Portogallo. Petar Sučić, centrocampista dell’Inter e della nazionale balcanica, ha commentato sull’orlo delle lacrime l’eliminazione della sua squadra.
Le sue parole riprese da TMW: “Mi sento vuoto, ma orgoglioso della squadra per come abbiamo giocato, soprattutto nel secondo tempo. Meritavamo molto di più, alla fine come minimo i tempi supplementari, perché abbiamo giocato davvero bene e creato tante occasioni. Il loro portiere ha fatto delle belle parate, ci hanno annullato tre gol… vorrei che qualcuno mi spiegasse alcune decisioni arbitrali. Ci sono state troppe situazioni dubbie che sono andate contro di noi. Alla fine dobbiamo fare i complimenti al Portogallo per il passaggio del turno”.
Croazia, Sučić: “CR7 mi ha parlato, ecco cosa mi ha detto…”
Riguardo le lacrime versate in campo, c’è stato un momento in cui proprio CR7 gli si è avvicinato: “Sinceramente ero molto scosso, ma mi diceva che questo è il calcio, che nel calcio ci saranno momenti difficili, ma che sono un ottimo giocatore, di continuare così e che in futuro andrà meglio”.
Sul gol annullato a Gvardiol del 2-2 ha concluso invece: “L’arbitro ha detto che Matanovic ha toccato la palla, che lo ha mostrato il sensore all’interno del pallone. Non so cosa dire, è difficile da spiegare, qualcuno avrebbe dovuto spiegarcelo; secondo me Matanovic non ha toccato la palla e quello è un gol regolare. Forse dovrei rivederlo meglio, più volte. Allo stesso modo penso che il mio gol sarebbe dovuto essere analizzato meglio per verificare se fosse fuorigioco”.




