Percassi parla prima della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio: orgoglio per la notte europea e fiducia nel nuovo corso tecnico.
La gara contro la Lazio rappresenta soltanto il primo atto di una doppia sfida che si concluderà a Bergamo. Percassi ha voluto sottolineare l’importanza dell’approccio mentale, ricordando che la crescita del club passa anche da partite come questa. Dopo lo 0-0 nell’altra semifinale tra Como e Inter, anche l’Atalanta è chiamata a giocarsi tutto nei 180 minuti.
Che Atalanta servirà questa sera?
“Stasera dobbiamo essere la migliore Atalanta per fare un grande risultato, visto che questo è solo il primo tempo di una sfida che finirà a Bergamo”.
Quanto ha inciso la partita di Champions contro il Borussia Dortmund?
“Ovviamente quella di mercoledì scorso è stata una partita unica per la nostra storia. È stata una serata speciale per il club e per i tifosi. Il campionato, però, ci ha dimostrato quanto ogni partita sia complicata e quanto sia necessario restare concentrati”.
Che bilancio fa dopo i cambiamenti in panchina?
“Dopo un cambio decennale era normale avere delle difficoltà. Posso solo ringraziare Ivan Jurić nonostante le difficoltà, forse ha avuto anche problemi legati a giocatori indisponibili. Poi però dobbiamo prendere decisioni che magari non avremmo voluto… ed è arrivato Raffaele Palladino. Con il suo arrivo la squadra ha risposto molto bene”.
Dove può arrivare questa Atalanta?
“Siamo contenti di essere qui, ma sappiamo che non possiamo pensare di essere arrivati a qualcosa. La strada è ancora molto lunga e dobbiamo continuare a lavorare con umiltà”.




