Josè Mourinho torna a parlare del caso Prestianni affermando che, in caso di colpevolezza, non giocherà più per lui.
Il triste caso Prestianni-Vinicius continua a tenere banco nel panorama calcistico mondiale. Il match di andata del playoff di Champions League tra Benfica e Real Madrid dello scorso 18 febbraio è stato fermato per circa otto minuti dopo che Vinicius Junior ha segnalato al direttore di gara un episodio razzista nei suoi confronti che avrebbe coinvolto Gianluca Prestianni reo, secondo il brasiliano, di averlo chiamato “scimmia”.
Dopo alcuni giorni di silenzio è tornato a parlare Josè Mourinho, allenatore dei lusitani, in conferenza stampa, affermando che nel caso in cui la UEFA riconosca la colpevolezza del calciatore la sua carriera sotto la sua guida e nel Benfica è da considerarsi terminata. Parole dure che non lasciano spazio ad interpretazioni e che levano molte ombre gettate in questi giorni anche sullo Special One.
Benfica, le parole di Mourinho su Prestianni
“Se Prestianni – ha ammonito Mou – non ha rispettato i principi che sono miei e di tutto il Benfica , la sua carriera con un allenatore di nome Mourinho e in un club come il Benfica è finita. La presunzione di innocenza è un diritto, ma devo aggiungere un sacco di ‘se’ prima. Se vogliono che ripeta venti volte ciò che nego, lo farò. La UEFA non ha incluso la clausola ‘se…’ che avrebbe dovuto essere inclusa. Se il giocatore è veramente colpevole, non lo guarderò mai come ho fatto, e per me è finita, ma devo aggiungere un sacco di ‘se’ prima”.




