In una recente intervista rilasciata a L’Equipe, l’attaccante del Celta Vigo Borja Iglesias, ha parlato del coming out nel mondo del calcio: le sue parole.
Nel calcio moderno, spesso dominato solo da risultati e prestazioni, Borja Iglesias rappresenta una figura diversa dal solito. L’attaccante del Celta Vigo non si fa notare soltanto per ciò che fa sul campo, ma anche per il forte impegno sociale che porta avanti lontano dal terreno di gioco. Il centravanti spagnolo, soprannominato “Panda”, è diventato negli anni uno dei simboli della lotta contro l’omofobia nello sport. Tra i suoi segni distintivi ci sono le unghie smaltate, un dettaglio che è diventato parte della sua identità e del messaggio che vuole trasmettere. Proprio questo gesto è stato al centro di una significativa dimostrazione di sostegno da parte dei tifosi del Celta. A metà gennaio, infatti, centinaia di sostenitori si sono presentati allo stadio con le unghie colorate, pochi giorni dopo che Iglesias era stato preso di mira sui social con insulti omofobi in seguito alla partita contro il Siviglia. Un modo concreto per dimostrargli vicinanza e supporto.
Borja Iglesias portavoce della battaglia contro l’omofobia nel calcio: le parole dello spagnolo
L’impegno di Borja Iglesias, però, non si limita alla battaglia contro l’omofobia. L’attaccante ha spesso preso posizione anche contro la mascolinità tossica, sostenendo apertamente il calcio femminile e mostrando solidarietà alla causa palestinese. Nel 2023 arrivò persino a rinunciare alla convocazione con la nazionale spagnola, in segno di protesta contro l’allora presidente della federazione Luis Rubiales dopo il caso che coinvolse la calciatrice Jenni Hermoso. Un gesto forte che nel tempo ha contribuito a trasformarlo in una delle voci più ascoltate e influenti nel dibattito sociale legato al calcio spagnolo.




