Federico Dimarco è stato al centro della critica per l’esultanza al passaggio del turno della Bosnia. Il laterale dell’Inter, all’indomani delle polemiche, si è scusato.
“Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo persone perbene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti ma c’è ben poco da esserlo, visto che manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini“.
Look at this disrespect and arrogance by Italy. They were already celebrating after we won penalties. We will take this to account in Zenica!pic.twitter.com/P8DCNvpb39
— Bosnian Football (@BosniaNTBall) March 27, 2026
Italia, le parole di Dimarco prima della Bosnia
SULL’AMBIENTE –“Ci aspettiamo un ambiente caldo contro una squadra che ha la stessa voglia nostra di andare al Mondiale. Siamo l’Italia e dovremo andare a fare la nostra partita. Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perché ce lo meritiamo, questo è un gruppo che si diverte. Che sta bene insieme. Dobbiamo prendercelo”. Sul cosa avere di più rispetto all’Irlanda del Nord: “Penso che dovremo essere forti mentalmente, conosciamo l’ambiente magari possiamo sbagliare sotto l’aspetto tecnico ma se stiamo collegati a livello mentale possiamo farcela. Un insieme di cose. La testa comanda le gambe. Sappiamo che ci aspetta un’avversaria forte con alcuni calciatori che conosciamo visto che giocano in Serie A. Dovremo essere pronti su tutto. Loro attaccheranno forte e noi dovremo rispondere”.
IL PENSIERO SU DEDIC, AVVERSARIO DI RUOLO – “L’ho affrontato anche in Champions quando giocava nel Salisburgo. I giocatori forti si difendono da squadra e se lavoriamo da Italia non avremo problemi”.
LA DIFFERENZA TRA IRLANDA DEL NORD E BOSNIA – “Sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera totalmente diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene, poi questo lo prepareremo col mister per provare a limitarli maggiormente”. Sulla differenza tra primo e secondo tempo: “Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé. Contro l’Estonia l’abbiamo sbloccata dopo cinque minuti”. Sulla condizione personale: “Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre i risultati personali mi interessano poco. Importanti sono i risultati, altrimenti sono numeri fini a sé stessi”.
PIO ESPOSITO – “Se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno. Consigli? È un ragazzo speciale, per la sua età è già molto avanti con la testa. Fai fatica davvero ad arrabbiarti con lui, dà sempre tutto in partita e allenamento. Questo dimostra la sua crescita negli ultimi mesi. Pochi consigli perché è inutile mettergli addosso altra pressione”.




