Il Presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha fatto il punto sul prossimo futuro del club rossoblu: il futuro di Pisacane, Folorunsho, Kiliksoy e Mazzitelli.
Intervistato dai microfoni di Radiolina, il Presidente Giulini ha parlato dell’organizzazione del Cagliari in vista della prossima stagione. Fabio Pisacane sarà il punto fermo: “Il contratto è l’ultimo dei problemi. Gli verrà prolungato probabilmente con un biennale con opzione per il terzo. C’è una condivisione di valori, reciproca stima e amore per la maglia. Dobbiamo capire dove migliorare, ci sono tante aree: dalla performance alla disciplina, ci sono tanti aspetti. Ne siamo convinti tutti, il percorso può continuare e possiamo toglierci tante soddisfazioni“.
LA STAGIONE DI PISACANE – “Speravo in questi 43 punti, il percorso è stato solido. Ci lavoriamo da quando Pisacane è entrato nello staff di Liverani, poi nel settore giovanile. Ci si è conosciuti prima da calciatore, poi da allenatore. È un percorso portato avanti da tutto il club, ringrazio chi ha appoggiato questa scelta. Tutto il club ha scelto Pisacane. Il mister è stato bravo a scaricare a terra tutto questo lavoro, ma se non conosci il club è complicato portare a termine questo lavoro come ha fatto lui.
Quest’anno volevamo vedere il Cagliari lasciare tutto in campo, e questo ci ha reso orgogliosi, soprattutto contro le big: abbiamo dimostrato di essere all’altezza con tutti. Nel primo tempo di San Siro con l’Inter abbiamo dimostrato chi siamo, esattamente come contro il Milan. Poi contro i nerazzurri ci sono state disattenzioni e abbiamo perso. Pisacane è umile, impara velocemente. Saprà dove si potrà migliorare per l’anno prossimo, io quest’anno gli dicevo solo di rimanere lucido. È facile perdere la bussola, ma lui non l’ha mai persa: in questo l’ho aiutato. Questa è una caratteristica che non perderà mai, anche quando non ci sarò più“.
Cagliari, Giulini fa il punto sul mercato: “I riscatti? Folorunsho, Kiliksoy e Mazzitelli hanno ingaggi importanti…”
OBIETTIVI DI MERCATO? – “Provare a migliorarci ruota attorno a tanti fattori, anche all’esperienza maggiore di Pisacane e il suo staff. Per poter aspirare a risultati migliori dobbiamo cercare di trattenere tutti coloro che quest’anno hanno fatto bene, conoscono le richieste del mister. Ma sappiamo che arriveranno le offerte per Caprile, Obert, Esposito, ma anche Adopo e Mendy. Dovremo essere bravi a mantenerne il più possibile, cercheremo di non smantellare. Se dovesse arrivare qualche offerta importante, però, sostituiremo certamente i giocatori ceduti“.
I RISCATTI – “Folorunsho, Kilicsoy e Mazzitelli hanno ingaggi importanti, noi siamo sostenibili perché siamo riusciti a contenere il monte ingaggi. Oggi, con gli ingaggi pieni, nessuno dei tre rientra nei parametri del Cagliari. Pavoletti? Dobbiamo vederci, non so se dirà addio al calcio. Io lo vedo bene nel ruolo di dirigente, preferisce la scrivania al campo. Mi piacerebbe capire le sue ambizioni, poi si dovrà formare. Nel calcio di oggi, per aiutare il club a migliorare, devi fare un percorso“.
IL FUTURO DELLA SOCIETÀ – “Ringrazio Maurizio Fiori e Prashant Gupta, hanno deciso insieme ai loro investitori di comprare il 49% del club. Li abbiamo ripagati con i risultati. Qui il focus è sulla costruzione dello stadio: loro sono al mio fianco per arrivare all’obiettivo, sono convinto che in Comune stanno lavorando per arrivare ai prossimi step: se dovessero arrivare, sarà fisiologiche che tali investitori passeranno in maggioranza. C’è bisogno di competenze, capitali. Vorrei rimanere tanto tempo per toglierci soddisfazioni, ma voglio vedere lo stadio realizzato.
Tempistiche? Non ci sono delle date precise: sarò io il presidente nella prossima stagione e aiuterò a far migliorare questa squadra e a fare meglio. L’anno prossimo dovremo migliorare la classifica. In Comune stanno lavorando sullo stadio per rispettare le tempistiche, noi parteciperemo al bando per la costruzione. Sono dieci anni che racconto tempistiche, vengo spesso preso in giro per questo: c’è tanta burocrazia, lasciamo darle al Comune le tempistiche“.




