Italia, Spagna e Germania si contendono il secondo posto nel ranking UEFA per regalare al proprio paese un posto Champions in più. Le italiane hanno fatto male. Quali sono i motivi della crisi?
C’è un sottile confine tra l’illusione ottica e la realtà dei fatti, e il ranking UEFA stagionale, in questo finale di febbraio 2026, si trova esattamente su quel crinale. Siamo in corsa, sì. Ma siamo soli, o quasi. Con l’Inghilterra ormai in fuga solitaria verso il primo slot extra per la prossima Champions League, la lotta per il secondo posto è diventata un corpo a corpo serrato tra Germania, Spagna e Italia. Ventotto centesimi di punto separano il sogno dalla beffa.
La trappola dei numeri
La classifica parla chiaro: le “medie” nazioni hanno alzato bandiera bianca. Portogallo e Polonia, che avevano illuso in autunno, sono scivolate indietro. Restano le grandi. Il problema, per noi, è di natura aritmetica prima ancora che tecnica.
Mentre la Spagna schiera ancora i suoi “incrociatori” (Real, Barça e Atletico) e la Germania punta sulla solidità di Bayern e Leverkusen, l’Italia si ritrova con una flotta dimezzata. Quattro sopravvissute su sette. È qui che il “sano realismo” invocato dagli esperti deve farci riflettere: ogni vittoria italiana viene divisa per sette (il numero di squadre partenti), ma se le rivali portano più club ai quarti e in semifinale, la loro capacità di accumulare punti diventa numericamente superiore.
I fatti dicono che le italiane non sono state all’altezza della Champions: l’Inter capolista e dominatrice della Serie A viene sconfitta per ben due volte dal Bodo Glimt, con le scuse del campo sintetico che sono state spazzate vie nel ritorno a San Siro. La Juventus riacciuffa il Galatasaray, ma in dieci cade nei supplementari. Che sia il ritmo a non essere retto dai club italiani? Il doppio impegno? Fatto sta che la situazione è la medesima in tutti i campionati. Ormai, giocare ogni tre giorni è diventata la normalità. L’Atalanta ha salvato la faccia, ribaltando il risultato di Dortmund con una straordinaria prestazione a Bergamo che ha fatto staccare il pass per gli ottavi (contro una tra Arsenal e Bayern Monaco). Nelle competizioni europee inferiori tengono botta la Roma, il Bologna e la Fiorentina, che proprio ieri è passata, con non poche difficoltà, anche se la priorità della Viola resta il campionato, con una salvezza tutta da conquistare.
Ranking UEFA: qual è la situazione?
Germania e Spagna partono avvantaggiate, con più qualificate agli ottavi di Champions League. L’Italia ha la strada in salita. Bisogna rincorrere, con sacrificio le italiane dovranno resistere e cercare di arrivare in fondo, sperando nei passi falsi altrui. La vittoria di una competizione come l’Europa League da parte della Roma o del Bologna darebbe una bella spinta in questa direzione. La Dea sogna da underdog di fare bene, sapendo che ha tante responsabilità di regalare il quinto posto Champions all’Italia.




