Il Como inaugura il 2026 con una vittoria in casa al Sinigaglia: le parole di Cesc Fàbregas dopo il successo contro l’Udinese.
Seconda vittoria consecutiva, prima in questo 2026 all’esordio, per il Como: contro l’Udinese decide il rigore trasformato da Da Cunha. Le parole nel post partita di Cesc Fàbregas.
Como, le parole di Fàbregas dopo il successo contro l’Udinese
Un pensiero per la scomparsa di Corti. “Un messaggio alla famiglia di Carlo, è venuto a mancare. Era un grande uomo, una persona incredibile, sempre con il sorriso. Portava tantissimo alla società, alla squadra, a noi. Un grande abbraccio alla sua famiglia e alla sua gente“.
Cosa si porta via da questa vittoria? “Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solo nel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però – come contro il Lecce – abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti“.
Il rigore spezza una maledizione. Come l’ha vissuto? “Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere, questi sono punti e sono contento“.
Come mai Baturina non è entrato e Nico Paz sì? “I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione da parte nostra? Arriverà. Quando deve arrivare. Contro il Cagliari abbiamo avuto 75% di possesso ma che non arriva al gol, anche a Milano abbiamo perso, ma ora vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva alla conclusione. Però non si può comparare la squadra che ha giocato contro il Cagliari con quella vista oggi. La squadra continua a maturare, porta punti a casa e non si accontenta del pareggio. Vince anche in maniera sporca“.




