Cremonese, Nicola: “Io credo nella salvezza: è a 3 punti!”

Quarta sconfitta di fila e scontro salvezza fallito, la Cremonese cade anche contro la Fiorentina. Ecco le parole di Nicola a Dazn.

Nonostante il clima teso e una classifica che si fa sempre più pesante, Davide Nicola non arretra di un millimetro. Al termine della sfida persa per 4-1 contro la Fiorentina, il tecnico della Cremonese ha analizzato con estrema lucidità il momento psicologico e tecnico dei suoi, lanciando un messaggio di sfida e speranza a tutto l’ambiente grigiorosso.

Alla domanda se il problema principale sia una squadra che ogni tanto si deprime, l’allenatore ha risposto cercando di mantenere l’obiettività: “Cerco sempre di essere obiettivo. Chiaramente è comprensibile che lo stadio non mostri sempre entusiasmo, ma in questi momenti bisogna rimanere vicini alla squadra. La nostra gente ci ha sempre supportati, forse è anche giusto che mostri nervosismo, può essere una forma di aiuto”.

Nicola non cerca alibi: la sua Cremonese crede nella salvezza

“La squadra ha dato quello che poteva, ma ora c’è un po’ di fragilità. Nonostante questo, abbiamo avuto le nostre occasioni. Preferisco guardare i pregi e la salvezza è a 3 punti. Giocare con questa fragilità non è facile e dobbiamo creare una svolta. La volontà c’è, poi vedremo dalla prossima partita. Io ci credo: non è un mantra, ma quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare ogni momento e mi adopero per centrare l’obiettivo”.

Il messaggio del tecnico è chiaro: la matematica tiene ancora in vita il sogno della Cremonese, ma per trasformare la “fragilità” in coraggio serve un’inversione di tendenza immediata, a partire dalla tenuta difensiva che ha tradito la squadra anche nell’ultimo turno.

Sulle voci che lo vedono a rischio e sulla sua tranquillità personale, Nicola non ha cercato alibi: “Ci automettiamo in discussione. Se in un periodo non corto non vengono i risultati, provi situazioni diverse. L’analisi deve essere un pochino più profonda: più che fare pochi gol, siamo un po’ fragili nel prenderli. Oggi, alla prima situazione, l’abbiamo subito: è un dato di fatto, starà a noi risolvere la situazione. Non si risolve aggiungendo tristezza o depressione, ma entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti. Tutto si può ancora conquistare“.

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