Scene surreali durante il derby tra Hajduk Spalato e Dinamo Zagabria allo stadio Maksimir. Un enorme incendio ha distrutto lo storico vessillo degli ultras di casa.
Il derby croato tra Hajduk Spalato e Dinamo Zagabria è degenerato in un pomeriggio di paura e tensione che va ben oltre il risultato sportivo. Gli occhi di tutto il paese si sono spostati dal campo agli spalti quando un incendio di vaste dimensioni ha avvolto e distrutto il monumentale striscione dei Bad Blue Boys, il cuore del tifo organizzato della Dinamo. Se in un primo momento si era ipotizzato un incidente fortuito causato da un fumogeno, la rivendicazione arrivata in tempo reale dal settore ospiti ha gelato lo stadio: “Mentre voi accendete falò, noi diamo fuoco al Maksimir”, recitava lo striscione esposto dai sostenitori dell’Hajduk.
Falla nella sicurezza: l’ipotesi dei falsi steward
L’episodio ha sollevato interrogativi inquietanti sulla gestione dell’ordine pubblico all’interno dell’impianto. Alcuni video circolati sui social mostrano l’arresto di alcuni uomini sotto la tribuna, alimentando la teoria di una vera e propria missione di infiltrazione: membri della Torcida Split (gli ultras dell’Hajduk) si sarebbero travestiti da steward per accedere ad aree riservate e piazzare ordigni incendiari attivati poi a distanza. Questa falla nel sistema di protezione, che ha messo a rischio gli oltre 20mila spettatori presenti, è stata definita dai media locali come un “punto di non ritorno” per l’organizzazione del calcio croato.
Silenzio stampa e polemiche
Mentre club e forze di polizia continuano a scambiarsi responsabilità sull’introduzione di materiale pirotecnico vietato, la Dinamo Zagabria ha scelto la linea del silenzio stampa, provocando ulteriori dibattiti tra l’opinione pubblica. L’incendio al Maksimir non è solo la cronaca di un atto vandalico, ma il segnale di una tensione ultras che ha raggiunto livelli di pericolosità senza precedenti, minando la sicurezza di uno degli eventi sportivi più importanti della nazione.




