Arriva un’altra batosta, l’ennesima “all’italiana”: terza mancata partecipazione al Mondiale, con una generazione di tifosi e di calciatori che ora non conoscono più il brivido e la gioca di disputare una fase finale della più importante competizione per nazionali. I giocatori che stanno vestendo la maglia dell’Italia avanzano negli anni senza aver mai giocato il Mondiale.
Non sembrava possibile e invece l’Italia crolla: un’altra eliminazione cocente contro un avversario ancora una volta abbordabile che però ha messo più grinta e ha portato a casa il risultato. Ora c’è un’intera generazione di italiani che rischia di aver smesso di sognare, di avere voglia di tifare la propria Nazionale. I giocatori che ieri sera sono scesi in campo se riusciranno a disputare una Coppa del Mondo avranno almeno quattro anni in più rispetto ad adesso, con età che cominceranno a farsi importanti.
I più anziani, qualora continuassero a giocare in Nazionale e raggiungessero il traguardo del Mondiale 2030, sarebbero Spinazzola e Politano che avrebbero 37 anni e lo disputerebbero soltanto alla fine della carriera. Ci sono poi Cristante (1995) che lo giocherebbe a 35 anni, Mancini (1996) a 34 anni, il quartetto del 1997: Dimarco, Barella, Chiesa e Meret, oggi nel pieno delle forze e tra quattro anni avrebbero 33 anni. Locatelli e Gatti 32 anni, Donnarumma, Scamacca, Buongiorno, Bastoni, Retegui e Frattesi 31 anni, Tonali, Carnesecchi e Kean alla soglia dei 30 anni e ancora Calafiori, oggi ventiquatrenne, sarebbe nel pieno della maturazione con i suoi 28 anni.
Insomma, una generazione che arriverebbe trasformata e segnata dal tempo al prossimo impegno mondiale e sicuramente insediata dalle nuove leve che nei prossimi anni speriamo di conoscere, di vedere sbocciare e dare nuova linfa ad un sistema calcistico che di pecche e problemi ne ha rischia di far finire un’intera nazione nel baratro dell’oblio calcistico.




